L’artista italiano mattia trotta crea le più incredibili sculture di filo di ferro che abbiamo mai visto. Il processo per realizzare le scultura di ferro inizia con una bozza di disegno, per cui il duro lavoro manuale è spesso preceduto da un disegno su carta.

 

Trotta crea quindi uno scheletro di acciaio avvolto intorno ad un filo. Uno per uno, i fili sono aggrovigliati e compattati. Una volta completato, le sculture di ferro sono imbevute di acido per evitare la corrosione e preservare la tonalità di colore naturale dei fili.

 Lo scultore parte da uno stadio embrionale costituito da uno scheletro di tondi d’acciaio poi avvolto di fil di ferro. Uno per uno, questi fili metallici vengono aggrovigliati e ricompattati all’intelaiatura al fine di riempire e dare interezza all’opera in una costante ricerca come nella più tradizionale statuaria classica.

Come un abile sarto che, con ago e filo, cuce un vestito che calza a pennello sul corpo, Mattia Trotta con il ferro crea una sorta di abito capace di dare pienezza e spessore a pensiero ed emozioni.

La materia, nelle sue opere, viene modificata, alterata con una tecnica innovativa che non prevede né saldature né fusioni del ferro, ma solamente l’utilizzo della forza manuale dell’artista che la piega e la trasforma a suo piacimento. Per questo motivo la lavorazione dell’opera è lenta ed esige lunghi periodi di realizzazione spesso preceduti da una fase di studi preparatori su carta, dove vi è il primo abbozzo del soggetto da creare.

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