Altra giornata senza grandi lanci, ma con due notizie che toccano da vicino chi usa ComfyUI ogni giorno. Il sistema assets, acceso per tutti pochi giorni fa, torna spento di default, tranne che nel portable per Windows. Intanto nel codice compare un portable ARM64 per schede NVIDIA. E su Hugging Face sale Iris-3B, un modello per immagini che lavora direttamente sui pixel, senza VAE, con licenza Apache 2.0.
In breve
- ComfyUI, assets: dal ramo master tornano opzionali (
--enable-assets), ma restano accesi nel portable per Windows. - ComfyUI su ARM64: aggiunto il flusso per un portable Windows ARM64 con schede NVIDIA. Il pacchetto non è ancora scaricabile.
- Iris-3B: modello text-to-image da 3 miliardi di parametri, senza VAE, Apache 2.0. In ComfyUI si usa con nodi della community.
- Novembre: Blender 5.3 atteso per il 10 novembre (release candidate il 4) e Adobe MAX dal 10 al 12 novembre.
ComfyUI e gli assets: marcia indietro, ma non per il portable
Cosa è successo. Nell'editoriale del 10 ottobre vi avevamo raccontato che il sistema "assets" di ComfyUI (un database locale che cataloga modelli, input e output, con una scansione in background) era diventato attivo per tutti, e che c'era già una proposta per tornare indietro. Il 12 ottobre quella proposta è stata unita al ramo master: con la PR #16929 gli assets si accendono solo se avvii ComfyUI con --enable-assets. Torna anche la scansione della cartella output, che era stata tolta il giorno prima.
C'è però un'eccezione importante. Con la PR #16928, unita lo stesso giorno, il flag --windows-standalone-build, quello che trovi nei file .bat del portable per Windows come run_nvidia_gpu.bat, ora accende gli assets in automatico. La regola è scritta nel cuore di ComfyUI, non nei .bat, quindi arriva anche alle installazioni esistenti con il prossimo aggiornamento. Chi non li vuole deve aggiungere --disable-assets alla riga di avvio.
Perché ti interessa. Il portable è la versione che usa la maggior parte di chi lavora con ComfyUI su Windows, noi compresi. Quindi, se aggiorni dal ramo master, gli assets li avrai accesi. Non è una release stabile: l'ultima resta la 0.39.0 del 5 ottobre.
Cosa ne pensiamo. Tre cambi di direzione in quattro giorni dicono che la funzione è ancora in rodaggio. La scelta finale ha senso: chi usa il portable riceve la novità, chi installa ComfyUI a mano e magari fa girare più copie sulla stessa cartella non si ritrova bloccato all'avvio. Il nostro consiglio è di non aggiornare dal master in mezzo a un progetto. Aspetta la prossima versione stabile, che metterà ordine anche nelle note di rilascio.
ComfyUI prepara un portable ARM64 per NVIDIA
Cosa è successo. Sempre il 12 ottobre comfyanonymous ha unito la PR #16985, "Add a ARM64 nvidia portable". Non cambia il programma, ma i flussi automatici che costruiscono i pacchetti. Adesso c'è un job dedicato a Windows su processori ARM64 con schede NVIDIA, che usa le build notturne di PyTorch fornite da NVIDIA. Il pacchetto vero e proprio non è ancora tra le release.
Perché ti interessa. La PR non nomina nessun prodotto. È però facile collegarla all'evento Microsoft e NVIDIA del 7 ottobre, dove sono stati presentati i PC Windows con RTX Spark e il Dell XPS 16 Creator Edition. Se compri uno di questi portatili per fare grafica e AI, avere ComfyUI già pronto, senza compilare nulla, è la differenza tra provarlo e rinunciare.
Cosa ne pensiamo. Per chi ha un PC fisso con una RTX non cambia niente. È però un segnale chiaro: i PC Windows ARM per creativi non saranno solo per Office e browser. Nello stesso giro di modifiche, il 13 ottobre, ComfyUI ha anche eliminato la dipendenza dal pacchetto Python cryptography (PR #16988), una libreria in meno da installare.
Iris-3B: immagini generate direttamente in pixel
Cosa è successo. SperidLabs ha pubblicato Iris-3B, un modello text-to-image da 3 miliardi di parametri che è tra i più seguiti di questi giorni su Hugging Face. La particolarità è che lavora nello spazio dei pixel: quasi tutti i modelli che usiamo, da SDXL a FLUX a Qwen-Image, generano una versione "compressa" dell'immagine che poi il VAE trasforma in pixel. Iris invece disegna direttamente ogni pixel, senza VAE. Come text encoder usa Qwen3-VL-4B, genera intorno al megapixel (1024×1024) e ha anche una versione Turbo a 4 passi. Con gli stessi pesi di base gli autori hanno addestrato anche un modello per le mappe di profondità e uno per restauro e ingrandimento 4×.
Pesi e codice sono sotto licenza Apache 2.0, quindi utilizzabili anche per lavori commerciali, e non ci sono esclusioni per l'Unione Europea. Il paper, del 7 ottobre, è onesto: in text-to-image Iris se la gioca con Qwen-Image su un benchmark, ma su profondità e restauro il lavoro in pixel non dà vantaggi rispetto ai modelli latenti. Tra i limiti dichiarati: testo nelle immagini poco affidabile e conteggio degli oggetti impreciso.
In ComfyUI. Il supporto non è nel core, ma ci ha già pensato la community. Su Hugging Face trovi i file pronti per ComfyUI: la versione bf16 pesa 6 GB, quella int8 3,4 GB (serve una RTX 20 o più recente). Il pacchetto di nodi ComfyUI-Iris richiede ComfyUI 0.37.0 o successivo ed è stato provato su una RTX 4090. Esiste anche un secondo pacchetto di nodi, con upscale e profondità. Le impostazioni consigliate sono 50 passi, CFG 3, sampler euler o res_multistep.
Cosa ne pensiamo. Non l'abbiamo ancora provato sulla nostra RTX 3060 da 12 GB. Sulla carta il modello in int8 è leggero, ma il text encoder da 4 miliardi di parametri aggiunge peso, e nessuno indica la VRAM minima. Non sostituisce Z-Image o Qwen-Image per il lavoro di tutti i giorni. È però da guardare con curiosità se ti interessano i dettagli fini e le texture, proprio perché salta il VAE. Per farti un'idea prima di scaricare 6 GB, c'è il video di Fahd Mirza "Iris-3B: General Vision Learner and Pixel-Space Generation Locally".
Da segnare in agenda: Blender 5.3 e Adobe MAX a novembre
Due date utili per chi fa 3D e motion graphics. Gli sviluppatori di Blender hanno confermato che la 5.3 è in beta e si lavora solo sui bug. La release candidate è fissata per il 4 novembre e la pagina download indica l'uscita per il 10 novembre. Tra le novità ci sono gli splat gaussiani nativi e il DLSS nel viewport di Cycles: se vuoi vederle in pochi minuti, c'è "Blender 5.3 Is HUGE: Every New Feature in 5 Minutes" di Armin. Lo stesso giorno inizia Adobe MAX 2026, dal 10 al 12 novembre a Miami Beach e online. È l'evento in cui Adobe di solito presenta le novità di Photoshop, Premiere, After Effects e Firefly.
Il nostro consiglio: se hai un progetto in consegna a metà novembre, resta su Blender 5.2 LTS e prova la 5.3 su una copia dei file.
Da provare subito: controlla come parte il tuo ComfyUI
Apri con il Blocco note il file .bat che usi per avviare ComfyUI (nel portable è run_nvidia_gpu.bat) e guarda la riga che inizia con il percorso di Python. Se c'è --windows-standalone-build, dopo il prossimo aggiornamento dal master gli assets saranno accesi. Va bene così nella maggior parte dei casi. Se invece usi due ComfyUI dalla stessa installazione, o vedi avvii lenti con cartelle di output enormi, aggiungi in fondo alla riga --disable-assets, salva e riavvia. Un consiglio in più: prima di ogni aggiornamento fai una copia del .bat e della cartella user, così torni indietro in un minuto.
Per approfondire
Se sei agli inizi, parti dalla guida introduttiva a ComfyUI. Per scegliere cosa usare al posto (o accanto) a Iris-3B c'è la guida ai modelli AI per immagini, e per il video quella sui modelli AI video. Se stai valutando un PC nuovo, magari proprio uno dei portatili ARM, leggi la guida alle migliori GPU per l'AI e il confronto su quanto costa creare con l'AI in locale o online.
È tutto per questa volta. Scarica i nostri workflow gratuiti dalla sezione ComfyUI e seguici sul canale YouTube @tutorial3d. Alla prossima con le novità dell'AI.










