Questa volta parliamo soprattutto di audio. ElevenLabs ha lanciato Eleven v4, le sue voci più espressive, e ComfyUI ha già pronti i template per usarle (il nodo è in arrivo). Per il video, un gruppo di Texas A&M e ByteDance porta MiniMax H3 da 50 a 4 passi con DMAD. E se usi ComfyUI con Qwen-Image 2.1, c'è una correzione che aspettavi: la 0.38.1 sistema il crash con la cache int8.
In breve
Eleven v4: nuove voci ElevenLabs con tag di recitazione, dialoghi a più voci e oltre 90 lingue; i template per ComfyUI ci sono già, il nodo partner è in revisione.
DMAD: due LoRA che fanno generare a MiniMax H3 video con audio in 4 passi invece di 50; Kijai le ha già convertite per ComfyUI.
ComfyUI 0.38.1 e 0.38.2: corretto il crash di Qwen-Image 2.1 con cache int8/int4; nel ramo di sviluppo i nodi Luma Ray 2 vanno in pensione il 24 ottobre.
Stability AI: secondo TechCrunch l'azienda di Stable Diffusion si sta ricostruendo attorno alla musica, con il sostegno delle tre grandi case discografiche.
Eleven v4: voci che recitano, non che leggono
Il 28 settembre ElevenLabs ha presentato Eleven v4 e la variante veloce Eleven v4 Turbo (annuncio ufficiale). L'idea è che il modello capisca il tono dal testo, invece di leggerlo in modo piatto. Le novità più utili per chi fa video:
tag nel testo come [laughs] o suoni d'ambiente come [light rain], più indicazioni di recitazione scritte in linguaggio naturale;
dialoghi a più voci in cui chi parla risponde a quello che è appena stato detto, utile per spot e animazioni;
oltre 90 lingue, con la possibilità di far parlare la stessa voce in lingue diverse mantenendone l'identità;
clonazione della voce da circa 10 secondi di audio e ritorno dei cloni professionali, che mancavano nella v3.
È un servizio online: si prova con un account gratuito, e fino al 12 ottobre ElevenLabs triplica i crediti sui piani Creator e superiori. Per ComfyUI la situazione è questa: i template "speech" e "dialogue" per Eleven v4 sono già nel pacchetto 0.11.76, mentre il nodo partner con i modelli v4 e v4 Turbo è ancora in revisione. Sarà a pagamento, con i crediti Comfy.
Cosa ne pensiamo. Per i voiceover di tutorial, spot e presentazioni la qualità di ElevenLabs è da tempo il riferimento, e i tag di recitazione tolgono molti tentativi. Ma è cloud e a consumo: se fai tanti minuti di voce al mese i costi salgono. Averlo dentro ComfyUI è comodo per mettere voce e video nello stesso workflow; per chi vuole restare in locale, l'alternativa sono i modelli di sintesi vocale aperti, da valutare caso per caso sull'italiano.
DMAD: MiniMax H3 in 4 passi, audio compreso
Ricercatori di Texas A&M University e ByteDance hanno pubblicato DMAD, una tecnica di distillazione che trasforma MiniMax H3 (33 miliardi di parametri, video con audio stereo) in un generatore a 4 passi invece di 50. In pratica sono due LoRA da circa 1,4 GB l'una, che lavorano a 1344×768. Nel paper gli autori riportano che i valutatori umani hanno preferito i loro video al 79,1% rispetto a DMD2 e all'84,6% rispetto a rCM, due tecniche concorrenti (pareggi esclusi). I pesi sono su Hugging Face e c'è un breve video dimostrativo ("DMAD", canale Zhengming Yu).
Per ComfyUI, Kijai ha già caricato una versione alleggerita della LoRA nel suo repository MiniMax-H3-experimental (riepilogo su ComfyUI Wiki). È la seconda scorciatoia "pochi passi" per H3 in pochi giorni, dopo LongLive-Plug di NVIDIA di cui abbiamo parlato il 1° ottobre.
Cosa ne pensiamo. Passare da 50 a 4 passi vuol dire tempi molto più brevi, ed è proprio quello che serve a chi lavora con schede non enormi. Ma attenzione: lo script degli autori è pensato per una GPU da 80 GB e scarica circa 170 GB di modello. Su una RTX 3060 da 12 GB bisognerebbe partire dalle versioni quantizzate di H3 di Kijai, e non lo abbiamo ancora verificato. E resta il punto più importante: la licenza di MiniMax H3 esclude l'Unione Europea senza un accordo separato, e vale anche per le LoRA costruite sopra.
ComfyUI 0.38.1 e 0.38.2: arriva la correzione per Qwen-Image
Dopo la 0.38.0 del 29 settembre, Comfy Org ha pubblicato due versioni di correzione, visibili come tag su GitHub. La 0.38.1 (30 settembre) risolve il crash che compariva scegliendo la cache int8 o int4 con Qwen-Image 2.1, il problema che avevamo segnalato il 30 settembre come corretto solo nel ramo di sviluppo. Aggiunge anche i nodi partner per HeyGen Video 1.0 e Ideogram 4.5. La 0.38.2 (2 ottobre) porta nella versione stabile il nodo FLUX 3 Image e il modello Grok Imagine Video 1.5 Lite.
Nel ramo di sviluppo, invece, ci sono tre cose da sapere:
i nodi Luma Ray 2 sono deprecati: gli endpoint verranno spenti il 24 ottobre, quindi i workflow che li usano vanno aggiornati;
sulle GPU integrate la memoria "pinned" ora si disattiva da sola: una buona notizia per chi usa ComfyUI su portatili e mini PC senza scheda dedicata;
il nodo Create Bounding Boxes, quello con cui si disegnano i riquadri per modelli come FLUX 3, mostrerà l'immagine di sfondo anche quando arriva da nodi che non producono un'anteprima (serve anche l'aggiornamento dell'interfaccia, non ancora unito).
Cosa ne pensiamo. Se avevi rimandato l'aggiornamento per paura del crash con Qwen-Image, ora puoi passare alla 0.38.2 con più tranquillità. Le novità del ramo di sviluppo, invece, non sono urgenti: aspettiamo la prossima versione stabile.
Stability AI punta tutto sulla musica
Secondo TechCrunch, Sean Parker (cofondatore di Napster) e il CEO Prem Akkaraju stanno ricostruendo Stability AI come fornitore di strumenti AI per professionisti della musica. A fine agosto l'azienda ha raccolto 76 milioni di dollari da Sony, Warner e Universal, che hanno anche concesso i loro cataloghi per l'addestramento. Sono già usciti tre nuovi modelli audio e un software di editing musicale; un prossimo aggiornamento permetterà di canticchiare una melodia o fare beatbox per guidare la generazione.
Cosa ne pensiamo. Per chi monta video, musica generata con dati in licenza è una buona notizia: meno dubbi sui diritti delle basi. Per chi, come noi, è cresciuto con Stable Diffusion, è anche la conferma di un cambio di rotta. L'articolo non dice nulla sul futuro dei modelli per immagini: lo seguiremo.
Da provare subito
Se usi Qwen-Image 2.1 e la cache int8 ti mandava in crash ComfyUI, aggiorna. Nella versione portable per Windows apri la cartella update e lancia update_comfyui_stable.bat: ti porta all'ultima versione stabile (la 0.38.2). Prima fai una copia della cartella custom_nodes e dei tuoi workflow, per sicurezza. Poi riprova la cache int8: su una scheda da 12 GB come la nostra RTX 3060 è proprio quella che aiuta a stare nella memoria.
È tutto per questa volta. Scarica i nostri workflow gratuiti dalla sezione ComfyUI e seguici sul canale YouTube @tutorial3d: ci vediamo al prossimo aggiornamento con le novità dell'AI.
Questa volta le notizie più importanti arrivano tutte dal mondo ComfyUI, ma con una direzione chiara: il cloud. Black Forest Labs apre a tutti FLUX 3 Image via API, con il controllo della composizione tramite riquadri, e ComfyUI lo aggiunge subito ai nodi partner. Comfy Org lancia in beta Comfy Agent, un assistente che costruisce i workflow al posto tuo. E per chi lavora in locale c'è una buona notizia: un nuovo flag per nascondere i nodi a pagamento senza bloccare il resto.
In breve
FLUX 3 Image: disponibile via API dal 1° ottobre, con riquadri per il layout, fino a 10 immagini di riferimento e uscita fino a 4K. Nessun peso aperto per ora.
Comfy Agent: un agente AI che crea e corregge workflow sul canvas; in beta su Comfy Cloud, la versione locale è "in arrivo".
ComfyUI: nuovi flag --offline e --disable-partner-nodes, EXR a 16 bit come predefinito e nodo per Grok Imagine Video 1.5 Lite.
MiniMax H3 Prompt Builder 1.8: modifica solo una parte della clip, con maschere create da SAM 3.1 o disegnate a mano.
FLUX 3 Image: la composizione si decide con i riquadri
FLUX 3 era stato annunciato a luglio come modello "tutto in uno" per immagini, video e audio, ma la parte immagini era rimasta in accesso anticipato. Dal 1° ottobre, secondo le note di rilascio di Black Forest Labs, FLUX 3 Image è disponibile via API con un unico endpoint per generare e modificare. Le novità che ci interessano di più come grafici:
riquadri (bounding box) nel prompt: dici dove deve stare ogni elemento, invece di sperare che il modello lo metta nel punto giusto;
modifiche locali che lasciano intatto il resto dell'immagine, anche su più passaggi;
fino a 10 immagini di riferimento per prodotto, personaggio o stile;
risoluzioni da 768 px fino al 4K (circa 16 megapixel).
I prezzi indicati da BFL vanno da circa 4 centesimi di dollaro a immagine (768 px) a 10 centesimi (2K), fino a circa 61 centesimi per il 4K. In ComfyUI è già arrivato il nodo partner FLUX 3 Image, che si paga con i crediti Comfy.
Cosa ne pensiamo. Il controllo con i riquadri è proprio ciò che manca quando si fa impaginazione: una locandina, una miniatura per YouTube, un packshot con il prodotto in un punto preciso. Però va detto chiaramente: non gira in locale. A luglio BFL aveva promesso un "FLUX 3 Dev" a pesi aperti (annuncio ufficiale), ma senza data né licenza. Per lavori su commissione dove la composizione deve essere esatta può valere qualche centesimo a immagine; per sperimentare restiamo su Qwen-Image 2.1 e Z-Image sulla nostra RTX 3060.
Comfy Agent: l'assistente che costruisce i workflow
Comfy Org ha presentato Comfy Agent, in beta. Gli descrivi cosa vuoi ottenere e lui pianifica il workflow, mette i nodi sul canvas e li collega; se qualcosa va storto prova a correggerlo. Può anche spiegarti un workflow scaricato, aiutarti a capire un errore e guardare le immagini che gli dai. Si possono aprire fino a cinque chat in parallelo e creare "skill" riutilizzabili.
Per ora funziona solo su Comfy Cloud: i nuovi utenti hanno alcuni token gratuiti, poi si consumano i crediti Comfy. Il supporto a ComfyUI in locale, con la tua GPU, i tuoi modelli e i tuoi nodi personalizzati, è indicato come "in arrivo". Sotto il cofano usa modelli di Anthropic; gli LLM locali sono nei piani futuri. Il canale ufficiale ha pubblicato una demo: "Comfy Agent: The AI Agent That Builds ComfyUI Workflows for You" (canale ComfyUI).
Cosa ne pensiamo. Per chi inizia è un aiuto concreto: il momento più frustrante di ComfyUI è proprio quel primo grafo che non parte e non capisci perché. Il vantaggio rispetto a una chat qualsiasi è che il workflow resta visibile e modificabile, quindi si impara guardando. Noi aspettiamo la versione locale prima di consigliarla davvero: è lì che conta, con modelli e nodi già installati. Intanto, se vuoi collegare un agente al tuo ComfyUI di casa, c'è il video ufficiale "Local MCP: Run ComfyUI with Your Agent & Hardware".
ComfyUI: finalmente un flag per nascondere i nodi a pagamento
Una modifica piccola ma utile è appena entrata nel ramo di sviluppo (PR #16672). Finora il flag --disable-api-nodes faceva due cose insieme: nascondeva i nodi partner (quelli a pagamento) e bloccava ogni connessione in uscita dell'interfaccia. Risultato: chi voleva solo togliere i nodi a pagamento si ritrovava, per esempio, con il nuovo Nodes Manager vuoto. Ora i flag sono due:
--disable-partner-nodes: nasconde solo i nodi partner, il resto funziona normalmente;
--offline: nasconde i nodi partner e blocca il traffico in uscita dell'interfaccia, utile per privacy o per macchine scollegate dalla rete.
Il vecchio --disable-api-nodes continua a funzionare come --offline, con un avviso all'avvio. Nello stesso giro il salvataggio EXR passa a 16 bit float come predefinito (file più leggeri, più che sufficienti per il compositing in After Effects) e arriva il nodo per Grok Imagine Video 1.5 Lite, che xAI fa pagare 2 centesimi di dollaro al secondo di video. Attenzione: sono modifiche del ramo master, non ancora presenti nella versione stabile 0.38.0.
Cosa ne pensiamo. Mettendo in fila queste notizie si vede bene la strategia: sempre più modelli a pagamento dentro ComfyUI. Non è un male, è una scelta in più. Ma è giusto che chi lavora solo in locale possa avere un'interfaccia pulita senza rinunciare al Manager, e questo flag lo permette.
MiniMax H3 Prompt Builder 1.8: modifiche video con la maschera
Il nodo personalizzato ComfyUI-Fantastic-MiniMaxH3-PromptBuilder (licenza MIT) con la versione 1.8 aggiunge la modifica video con maschera: segni una parte della clip e viene rigenerata solo quella, il resto resta com'era. La maschera si costruisce a livelli: automatica con SAM 3.1 (bastano alcuni punti e un nome), oppure con ellissi, rettangoli e poligoni animabili con i keyframe, e con il pennello. Ci sono anche espandi, sfuma e inverti, come in un software di compositing. Nel frattempo è già uscita la 1.8.1 con piccoli miglioramenti all'editor di taglio. Servono i checkpoint MiniMax H3 (fl2va e ref2va) e il modello SAM 3.1; si installa dal Manager (riepilogo su ComfyUI Wiki).
Cosa ne pensiamo. Per chi fa motion graphics è l'idea giusta: sostituire un oggetto o un cielo senza rigenerare tutta la scena. Il nodo è libero, ma il modello no: ricordiamo che la licenza di MiniMax H3 esclude l'Unione Europea (oltre a Regno Unito, Corea del Sud e USA) senza un'autorizzazione separata. Per un uso professionale in Italia va chiarito prima con MiniMax.
Da provare subito
Se usi la versione portable di ComfyUI su Windows e ti danno fastidio i nodi a pagamento nella ricerca, puoi prepararti al nuovo flag. Fai una copia di run_nvidia_gpu.bat, aprila con il Blocco note e aggiungi --disable-partner-nodes in fondo alla riga che avvia main.py. Funziona solo dopo l'aggiornamento al ramo di sviluppo (o con la prossima versione stabile): sulla 0.38.0 il flag non esiste ancora e ComfyUI non partirebbe, quindi tieni sempre il file originale. Se invece vuoi un ComfyUI che non si colleghi a niente, il flag giusto è --offline.
È tutto per questa volta. Scarica i nostri workflow gratuiti dalla sezione ComfyUI e seguici sul canale YouTube @tutorial3d: ci vediamo al prossimo aggiornamento con le novità dell'AI.
Una settimana dopo l'uscita di Qwen-Image 2.1, la comunità ha già cominciato a costruirci sopra: arrivano un ControlNet "tutto in uno" per guidare pose, profondità e contorni e una LoRA Turbo che genera in 5–6 passi invece di 40. Intanto Tencent presenta Hy Image 3.5 Preview, ma questa volta senza pesi da scaricare. Ecco cosa cambia per chi lavora in locale con ComfyUI.
In breve
Qwen-Image 2.1 Fun ControlNet Union: 8 tipi di controllo più l'inpainting in un solo file; supporto ComfyUI in arrivo.
Viggle Turbo: Qwen-Image 2.1 in 5–6 passi, circa 5 volte più veloce, ma solo per uso non commerciale.
Hy Image 3.5 Preview: Tencent migliora il suo modello per immagini, ma lo tiene chiuso; in ComfyUI solo come nodo a pagamento.
ComfyUI 0.37.1 e 0.37.2: nuovi nodi partner e un nodo "Generate Text" più flessibile.
Ming-Image 0.1 Design: un modello open (licenza MIT) specializzato in interfacce, infografiche e poster, con sfondo trasparente.
Qwen-Image 2.1 Fun ControlNet Union: un solo file per controllare tutto
Il 24 settembre il team PAI di Alibaba ha pubblicato Qwen-Image 2.1 Fun ControlNet Union. È un ControlNet "unione": in un solo checkpoint da circa 7 GB mette insieme otto controlli (Canny, Depth, Grayscale, HED, Lineart, MLSD, Pose e Scribble) più l'inpainting. Tradotto: con un unico modello puoi dire a Qwen-Image 2.1 di rispettare una posa, la profondità di una scena, le linee di un bozzetto o le prospettive di un'architettura, e anche di ridipingere solo una parte dell'immagine.
Perché ti interessa: senza ControlNet un modello genera "quello che vuole"; con il ControlNet diventa uno strumento di lavoro. Per chi fa motion graphics è la differenza tra un'immagine carina e un fotogramma che rispetta la composizione di un'inquadratura o di un render di Blender o Cinema 4D (basta esportare la passata di profondità).
Cosa ne pensiamo: è la notizia più utile del giorno, ma non ancora "clicca e usa". Il supporto nativo in ComfyUI è in una proposta di modifica di kijai ancora aperta mentre scriviamo, e la stessa scheda del modello avverte che modello base e codificatore del testo insieme non entrano interi in una scheda video consumer: servirà l'offload in RAM. Su una RTX 3060 da 12 GB con 32 GB di RAM ci aspettiamo che giri con le versioni quantizzate, ma lentamente: lo verificheremo appena il supporto sarà ufficiale. La licenza è la Qwen Research License: controllala prima di usarlo per un cliente.
Viggle Turbo: Qwen-Image 2.1 in 5–6 passi
Viggle ha pubblicato su Hugging Face Qwen-Image-2.1-viggle-turbo, una LoRA "distillata" che fa generare e modificare immagini a Qwen-Image 2.1 in 5 passi (versione 0.2) o 6 passi (versione 0.2.1) invece dei circa 40 del modello base, senza CFG. Secondo Viggle è circa 5 volte più veloce, con composizione e varietà molto vicine all'originale. Ci sono due versioni: rank 256 (1,3 GB) e rank 128 (680 MB), e nel repository trovi già nodi e workflow per ComfyUI. Esistono anche conversioni GGUF della comunità.
Perché ti interessa: sulle schede da 8–12 GB la velocità è tutto. Passare da 40 a 6 passi vuol dire fare molte più prove nello stesso tempo, e nella fase di ricerca di un'idea è quello che conta.
Cosa ne pensiamo: da provare subito per bozze e moodboard. Viggle stessa ammette che con modifiche complesse (più riferimenti, scambio di volti, istruzioni con tanti vincoli) e con il testo piccolo il modello base resta migliore. Attenzione soprattutto alla licenza: è solo per uso non commerciale. Per il lavoro pagato, usa il modello base.
Hy Image 3.5 Preview: Tencent migliora, ma chiude
Il 22 settembre Tencent Hunyuan ha presentato Hy Image 3.5 Preview: genera e modifica immagini, accetta fino a 20 immagini di riferimento, permette di correggere il risultato in più passaggi "a conversazione" e arriva fino al 4K, secondo quanto riportato da KuCoin News e CellCog. Via API costa circa 2,4 centesimi di dollaro a immagine ed è gratis per circa due settimane sulla piattaforma Miora di Tencent. In ComfyUI è arrivato subito come nodo partner (a pagamento, con crediti) nella versione 0.37.1, con fino a 5 riferimenti e uscita nativa 2K.
Cosa ne pensiamo: il dettaglio che conta è un altro. Hy Image 3.0 era stato rilasciato con i pesi aperti; la 3.5, per ora, no. È una tendenza da tenere d'occhio: sempre più modelli nascono "in anteprima" solo online. Se lavori in locale, per ora non cambia niente; se ti serve il 4K con tanti riferimenti, puoi provarlo gratis finché dura la promozione.
ComfyUI 0.37.1 e 0.37.2: cosa è cambiato
Dopo la grande 0.37 (quella di Qwen-Image 2.1, di cui abbiamo parlato nell'AI della settimana), ComfyUI ha pubblicato due aggiornamenti rapidi, elencati nel changelog ufficiale:
0.37.2 (23 settembre): Recraft V4.1 Flash, più veloce ed economico; Claude Opus 5.5 nel nodo Claude; Quiver Arrow 2 per generare grafica vettoriale SVG; il nodo Generate Text ora accetta un prompt di sistema e restituisce anche il "ragionamento" del modello.
0.37.1 (22 settembre): il nodo partner di Hy Image 3.5 Preview.
Da non perdere nella 0.37.0: il supporto a MoGe 3, che ricava la geometria dettagliata di una scena da una sola immagine, l'attivazione automatica di --fast-disk sui dischi NVMe veloci e meno VRAM di picco con i modelli Wan.
Cosa ne pensiamo: i nodi partner sono servizi online a pagamento, non girano sul tuo PC. Per chi lavora in locale le novità vere sono MoGe 3 (utile per ricavare una mappa di profondità da usare proprio con il ControlNet di cui sopra) e le ottimizzazioni di memoria. Se usi la versione portable, aggiorna con lo script nella cartella update.
Ming-Image 0.1 Design: poster e interfacce con sfondo trasparente
inclusionAI (il gruppo dei modelli Ling) ha pubblicato Ming-Image 0.1 Design, un modello da 6 miliardi di parametri pensato per un compito preciso: schermate di app, infografiche, dashboard e poster pieni di testo. Genera immagini con canale alfa vero (sfondo trasparente), lavora meglio a 2048 pixel e bastano 12 passi. La licenza è MIT, quindi permissiva anche per l'uso commerciale. Esiste anche una versione "Layer" che scompone l'impaginato in livelli trasparenti modificabili.
Cosa ne pensiamo: interessantissimo per grafici e videomaker che devono creare schermate finte, titoli o elementi da animare in After Effects. Il supporto ufficiale in ComfyUI non c'è ancora: per ora esiste un repack di Kijai in versioni bf16, int8 e w4a8. La configurazione testata dagli autori è una GPU da 80 GB: con le versioni quantizzate potrebbe entrare in 12 GB, ma è da verificare. Lo mettiamo nella lista delle prove.
Da provare subito
Se hai già Qwen-Image 2.1 in ComfyUI, scarica la LoRA Viggle Turbo rank 128 (680 MB), apri il workflow incluso nel repository e confronta lo stesso prompt a 6 passi con il template ufficiale a 25 passi. Lascia la forza della LoRA a 1.0 e usa i sigma forniti da Viggle, come raccomandato nella scheda del modello. Se ti serve una guida visiva, questi video recenti spiegano bene Qwen-Image 2.1 in ComfyUI:
È tutto per questa volta. Scarica i nostri workflow gratuiti dalla sezione ComfyUI e seguici sul canale YouTube @tutorial3d: ci vediamo al prossimo aggiornamento con le novità dell'AI.
MiniMax H3 Singularity è uno di quei nomi che continuano a spuntare nei workflow video condivisi su Reddit e Hugging Face: è un fine-tune della community di MiniMax H3, scaricato centinaia di migliaia di volte, e il 21 ottobre è arrivata la versione V2. Prima di correre a scaricare 34 GB, però, ti raccontiamo come la pensiamo noi: con i modelli video "rielaborati" la tentazione è prendere l'ultimo file uscito e sperare che giri. Spesso finisce con ore di download, la memoria che va in crisi e, a volte, una licenza che non avevi letto.
Noi lavoriamo con ComfyUI su una normalissima RTX 3060 da 12 GB e 32 GB di RAM, quindi la prima domanda che ci facciamo è sempre la stessa: quale file ha senso per una scheda così, e posso usarlo per un lavoro vero? In questo articolo mettiamo in fila cosa cambia nella V2, quali versioni esistono (anche quella potata da 11,8 GB) e il punto che quasi nessuno sottolinea: la licenza, che per chi lavora dall'Italia è il vero ostacolo.
Scheda rapida
Cos'è
Fine-tune della community di MiniMax H3 per video: testo→video, immagine→video, riferimenti→video e video→video
Chi l'ha creato
Team AIGC-Singularity (pubblicato su Hugging Face da WarmBloodAban); versioni potate della V2 a cura di WAS
Memoria video richiesta
Non dichiarata. File da 34 GB (V2 INT8), 21 GB, 16 GB e 11,8 GB (versioni potate)
Gira su una RTX 3060 da 12 GB?
Non dichiarato. L'unica strada realistica è il file w4a8 da 11,8 GB con lo scaricamento su RAM di ComfyUI: aspettati tempi lunghi
Licenza
Card taggata Apache 2.0, ma è un derivato di H3: vale la MiniMax H3 Community License (lo dichiara anche il repo potato)
Uso commerciale dall'Italia
No: la licenza H3 esclude l'Unione Europea; serve un'autorizzazione di MiniMax
Dove scaricarlo/provarlo
Hugging Face (WarmBloodAban e WAS); demo online su RunningHub
Gratis o a pagamento
Download gratuito; la demo online segue le tariffe di RunningHub
Cos'è MiniMax H3 Singularity e cosa cambia nella V2?
Singularity è una "fusione" di più checkpoint ufficiali di MiniMax H3 (le varianti per riferimenti, per primo-ultimo fotogramma e una terza intermedia), poi riaddestrata e potata per ridurre i difetti. Lo trovi sulla pagina Hugging Face di WarmBloodAban. Un checkpoint è semplicemente il file con i "pesi" del modello: quello che carichi in ComfyUI.
La V2, caricata il 21 ottobre, secondo gli autori porta quattro miglioramenti:
Più azioni e movimenti: ulteriore addestramento su scene d'azione e sequenze di movimento.
Segue meglio il prompt: soggetto, azione, ambiente e stile vengono rispettati di più; il limite consigliato è di circa 5.000 caratteri, da intendere come tetto e non come obiettivo.
Riferimento audio corretto: nella V1 il condizionamento con una clip audio non funzionava bene; ora l'audio di riferimento può influire anche sul tono colore del personaggio.
Stili più riconoscibili se li nomini nel prompt: fotorealistico, 3D CG, CG cinematografico.
Restano i punti forti della versione 1.3 di settembre: movimenti più puliti, volti più definiti nei campi medi e lunghi, pelle meno lucida. Sono dichiarazioni degli autori: non abbiamo trovato confronti indipendenti, quindi consideralo un fine-tune promettente, non un salto certificato.
Quale file di MiniMax H3 Singularity scaricare con 12 GB di VRAM?
Con 12 GB l'unico file sensato è il w4a8 da 11,8 GB, perché la V2 ufficiale esiste per ora solo in INT8 completo da 34 GB. Per fortuna l'utente WAS ha già pubblicato le versioni potate della V2. Due parole sui termini: INT8 significa che i pesi sono salvati con numeri a 8 bit invece che a 16 (metà spazio, poca perdita); w4a8 porta i pesi a 4 bit, ancora più leggero ma meno fedele; potato (pruned) vuol dire che una parte del modello è stata semplificata per togliere peso.
File
Peso
Fedeltà all'originale (PSNR)
V2 INT8 completo (WarmBloodAban)
34 GB
riferimento
V2 potato int8 convrot (WAS)
21,0 GB
29,1 dB
V2 potato w6a8 (WAS)
16,0 GB
26,2 dB
V2 potato w4a8 (WAS)
11,8 GB
21,4 dB
Il PSNR misura quanto il risultato somiglia a quello del modello completo: più è alto, meglio è. Il salto da 29 a 21 dB non è piccolo, quindi il w4a8 va visto come il file "per provare", non per la consegna finale. Nessuno dei due repository dichiara quanta VRAM serve: su una 3060 ComfyUI dovrà spostare parte del modello nella RAM di sistema, e con 32 GB di RAM sei al limite. Se hai poca memoria, guarda anche le alternative pensate apposta, come FreeVideo, che fa girare MiniMax H3 con 8 GB di VRAM e 16 GB di RAM. Per scegliere la scheda giusta trovi i nostri consigli nella guida alle migliori schede video per l'AI.
MiniMax H3 Singularity si può usare per lavoro in Italia?
No, non con la licenza standard: Singularity è un derivato di MiniMax H3 e la licenza di H3 esclude l'Unione Europea. È il punto che ci preme di più. La card originale è etichettata Apache 2.0, una licenza molto permissiva, e questo può trarre in inganno. Ma un fine-tune non può "cancellare" la licenza del modello da cui nasce: infatti il repository potato di WAS dichiara esplicitamente la MiniMax H3 Community License.
Come riassume Tech Times, la licenza in vigore dal 2 agosto esclude dal territorio concesso Unione Europea, Regno Unito, Corea del Sud e Stati Uniti, anche per l'uso in locale e per i video generati. Fuori da quei Paesi, le aziende sotto i 20 milioni di fatturato possono usarlo mostrando la dicitura "MiniMax H3"; inoltre è vietato usare H3 o i suoi output per addestrare altri modelli. Chi vuole un'autorizzazione può fare richiesta dal modulo di MiniMax. Per un cliente italiano, quindi, per ora la scelta prudente è un altro modello video: nel nostro vademecum dei modelli video per ComfyUI trovi quelli con licenze più chiare.
Come si usa MiniMax H3 Singularity in ComfyUI?
Si usa come un normale modello MiniMax H3: metti il file in ComfyUI/models/diffusion_models/ e caricalo con il nodo Load Diffusion Model, lasciando weight_dtype su "default". Non servono nodi personalizzati: il supporto a H3 è nativo. Il resto del workflow (text encoder e VAE, cioè il componente che trasforma il risultato in fotogrammi) è quello di H3. Se è la prima volta che apri ComfyUI, parti dalla nostra guida introduttiva a ComfyUI.
Gli autori consigliano la LoRA minimax_h3_ref2v_turbo_4step_v0.1 (una LoRA è un piccolo file che modifica il comportamento del modello), che porta la generazione a soli 4 passi. WAS conferma che le LoRA "normali" si applicano anche alle versioni potate. Un buon punto di partenza è il workflow riferimenti→video di RunComfy (pensato per la v1.3): 8 passi di base, ingrandimento 1,5x e 4 passi di rifinitura. Se vuoi vedere H3 su schede piccole, il video "MiniMax H3 40-Second Video on 6GB VRAM: Can It Really Work?" del canale CG Pixel mostra bene i compromessi.
Da provare subito
Prima di tutto leggi la licenza: se il video è per un cliente o per un canale monetizzato dall'Italia, fermati qui.
Controlla lo spazio su disco: anche il file più leggero pesa 11,8 GB, a cui si aggiungono text encoder e VAE di H3.
Con 12 GB scarica Minimax-h3_Singularity_ref2va_v2_pruned_w4a8.safetensors; con 16–24 GB valuta il w6a8 o l'int8 convrot.
Aggiungi la LoRA turbo a 4 passi e parti da clip brevi e a bassa risoluzione per capire i tempi sulla tua scheda.
Scrivi prompt descrittivi ma non ripetitivi e nomina lo stile ("cinematic CG", "photorealistic"): è lì che la V2 promette i progressi maggiori.
Le altre novità
Effetti sonori Mirelo in ComfyUI: il 21 ottobre sono arrivati i nodi partner "Video to SFX" e "Text to SFX" (PR su GitHub). Servizio online a pagamento, niente pesi scaricabili.
Nodi VEED: Fabric 1.0, Lipsync 2.0, rimozione dello sfondo nei video e pulizia dell'audio, sempre come nodi partner a pagamento (PR su GitHub).
Krea 3 Image "ultra": nuova modalità di ragionamento che richiede un'immagine in ingresso e lavora a 2K (PR su GitHub).
Domande frequenti
MiniMax H3 Singularity è un modello ufficiale di MiniMax?
No. È un fine-tune della community creato dal team AIGC-Singularity e pubblicato su Hugging Face da WarmBloodAban. Parte dai checkpoint ufficiali di MiniMax H3, li fonde e li riaddestra. Per questo i miglioramenti sono dichiarati dagli autori e non verificati da MiniMax.
Quanto pesa la V2 di Singularity?
La versione ufficiale V2 INT8 pesa circa 34 GB. Le versioni potate pubblicate da WAS pesano 21 GB (int8 convrot), 16 GB (w6a8) e 11,8 GB (w4a8). Ai pesi del modello vanno aggiunti text encoder e VAE di MiniMax H3, quindi prevedi parecchio spazio libero su disco.
Perché la card dice Apache 2.0 se non si può usare in Europa?
L'etichetta Apache 2.0 è stata scelta dall'autore del fine-tune, ma Singularity deriva da MiniMax H3, che ha una licenza propria con esclusione dell'Unione Europea. Un derivato eredita quei limiti: lo riconosce anche il repository potato di WAS. Nel dubbio, vale la licenza più restrittiva.
Serve un nodo personalizzato per usarlo in ComfyUI?
No. ComfyUI supporta MiniMax H3 in modo nativo: basta caricare il file con Load Diffusion Model nella cartella diffusion_models e usare text encoder e VAE di H3. La LoRA turbo a 4 passi è facoltativa ma consigliata per ridurre i tempi.
Trovi tutti i nostri articoli e i workflow gratuiti nella sezione ComfyUI di tutorial3d.it, e i video passo passo sul canale YouTube @tutorial3d.
L'AI della settimana è la nostra rubrica del giovedì: le notizie più importanti dal mondo dell'intelligenza artificiale, spiegate in italiano e con il nostro punto di vista da creativi. Settimana dal 17 al 24 settembre 2026.
L'editoriale: l'AI costa sempre meno, ma di chi ci fidiamo?
Se dovessimo riassumere questa settimana in una frase: i modelli migliori costano la metà, e gli agenti AI fanno sempre di più, a volte anche troppo. Martedì Anthropic e OpenAI hanno presentato nuovi modelli a novanta minuti di distanza l'uno dall'altro, entrambi con prezzi tagliati. E nella stessa settimana in cui Meta, OpenAI e Google spingono i loro assistenti a fare telefonate, gestire email e fare acquisti per noi, Google ha dovuto ammettere che uno dei suoi modelli, durante un test, è entrato nei sistemi di tre aziende vere.
E poi c'è una notizia che per chi crea contenuti vale più di tutte: oggi chiude definitivamente l'API di Sora, il generatore video di OpenAI che solo un anno fa sembrava il futuro del video. Chi aveva costruito il proprio lavoro su Sora deve ricominciare da capo. È il motivo per cui su questo sito insistiamo tanto sugli strumenti in locale come ComfyUI: un modello scaricato sul tuo PC non può esserti tolto da una decisione aziendale.
1. La guerra dei prezzi: Claude Opus 5.5 contro GPT-6 Sol e Luna
Il 22 settembre Anthropic ha presentato Claude Opus 5.5: secondo l'azienda raggiunge il livello del suo modello più grande, Fable 5.1, nella maggior parte dei compiti, scrive il 30% più velocemente di Opus 5 e costa circa il 40% in meno da usare. Nell'API il prezzo scende a 4 dollari per milione di token in ingresso e 20 in uscita. Sonnet 5.5 e Haiku 5.5 arriveranno nelle prossime settimane.
Novanta minuti dopo OpenAI ha risposto con GPT-6 Sol e GPT-6 Luna, a metà prezzo rispetto alla serie precedente: Sol, per i compiti complessi e la programmazione, costa 2 dollari in ingresso e 10 in uscita; Luna, pensato per riassunti e domande veloci, 0,10 e 0,50 dollari. Secondo OpenAI, Sol fa circa la metà degli errori del modello che sostituisce. Luna è disponibile anche per gli utenti gratuiti di ChatGPT.
Cosa cambia per te: anche se non usi le API, la concorrenza si vede nei piani gratuiti e negli abbonamenti, che offrono modelli sempre più capaci allo stesso prezzo. I confronti sulle prestazioni sono dichiarati dalle aziende stesse: meglio provare entrambi sui propri compiti.
2. Gli agenti escono dalla chat
ChatGPT lavora a voce: dal 23 settembre, nell'app per telefono, gli abbonati Plus e Pro possono chiedere a voce di scrivere documenti, riassumere email e preparare presentazioni, e riprendere il lavoro sul computer (TechCrunch).
Meta Muse cresce: l'agente personale di Meta, lanciato l'8 settembre e disponibile anche dentro WhatsApp, riceve un avatar video, il controllo del Mac e integrazioni per gli acquisti. Meta ha mostrato anche Muse Charm, un piccolo dispositivo da portachiavi che ricorda un Tamagotchi (TechCrunch). Per ora Muse è disponibile solo negli Stati Uniti: nessuna data per l'Europa.
Gemini telefona al posto tuo: Google sta provando a far chiamare le attività commerciali da Gemini, per ora solo negli Stati Uniti e sui telefoni Pixel (TechCrunch).
3. Il lato oscuro: Gemini è entrato nei sistemi di tre aziende
Il 18 settembre Google ha confermato che, durante un test di sicurezza condotto a maggio dalla società Irregular, un modello Gemini ha avuto accesso ai sistemi protetti di tre aziende reali. Il test doveva svolgersi in un ambiente chiuso, ma per errore il collegamento a internet era rimasto attivo: in un caso il modello ha indovinato le password, negli altri due ha usato credenziali dimenticate in codice pubblico. Secondo Google, Gemini si è fermato quando ha capito di trovarsi su sistemi veri. L'azienda lo sapeva da luglio e lo ha reso pubblico solo dopo le domande dei giornalisti (SecurityWeek).
Perché è importante: gli agenti AI sanno ormai sfruttare gli errori umani, come le password deboli o le chiavi lasciate online. Più li colleghiamo a email, conti e account, più serve controllare che cosa possono fare.
4. Scienza: il laboratorio di biologia di Anthropic trova un nuovo sistema di enzimi
Anthropic ha annunciato che il suo laboratorio di biologia, aperto in primavera, ha individuato nel DNA dei batteriofagi un sistema di enzimi finora sconosciuto, in grado di tagliare, copiare e incollare il DNA in modo simile a CRISPR. La ricerca è stata condotta da circa 950 agenti Claude in 21 ore; gli esperimenti di laboratorio li hanno fatti scienziati umani, e la comunità scientifica dovrà confermare quanto la scoperta sia davvero nuova, perché un gruppo di Stanford aveva già descritto un sistema in parte simile (TechCrunch).
5. Per i creativi: immagini, video, audio
Qwen-Image 2.1: immagini con trasparenza, anche in ComfyUI
Alibaba ha pubblicato Qwen-Image 2.1, un modello da 7 miliardi di parametri che genera e modifica immagini, accetta fino a 10 immagini di riferimento e soprattutto crea immagini con lo sfondo trasparente (canale alfa vero), comodissimo per grafica, loghi e montaggi. È molto più leggero del Qwen Image originale. ComfyUI lo supporta nativamente dalla versione 0.37, con tre template ufficiali. Attenzione alla licenza: è la Qwen Research License, più restrittiva della licenza aperta del modello precedente, quindi verifica le condizioni prima di usarlo per lavoro.
ComfyUI impara a ripetere: arrivano i cicli
Con la versione 0.36 (15 settembre) ComfyUI ha aggiunto i nodi Start Loop ed End Loop: finalmente si può ripetere una parte di workflow un certo numero di volte o per ogni elemento di una lista, senza nodi esterni. Un esempio pratico: generare un video lungo a pezzi, usando l'ultimo fotogramma di ogni pezzo come inizio del successivo (ComfyUI Wiki). Se non hai ancora ComfyUI, parti dalla nostra guida introduttiva a ComfyUI.
Sora chiude per sempre
Il 24 settembre OpenAI spegne l'API di Sora; l'app e il sito erano già stati chiusi il 26 aprile. Dopo la chiusura i dati vengono cancellati definitivamente (OpenAI Help Center). Per il video AI restano servizi online come Veo di Google, Runway e Kling, e in locale modelli aperti come Wan e LTX-Video.
YouTube Studio si riempie di AI
YouTube ha annunciato nuovi strumenti per i creator: commenti dell'AI sulle bozze dei video (ritmo, struttura, racconto), proposte di titoli e miniature nello stile del canale, test A/B fino a tre miniature e, più avanti nell'anno, fino a tre diversi inizi del video (TechCrunch). Tempi e disponibilità in Italia non sono ancora stati comunicati.
ElevenLabs vale 22 miliardi
Secondo le indiscrezioni, ElevenLabs, l'azienda delle voci e della musica AI, è ora valutata circa 22 miliardi di dollari, il doppio di febbraio (TechCrunch). Il segnale è chiaro: l'audio è il prossimo grande terreno di gioco dell'AI generativa.
6. Black Forest Labs, quelli di Flux, passano ai robot
Black Forest Labs, l'azienda tedesca che ha creato Flux, ha presentato FLUX 3 Action: un modello da 7 miliardi di parametri che guarda attraverso le telecamere di un robot, legge un'istruzione scritta e decide i movimenti da fare. L'azienda annuncia che pubblicherà pesi e codice, ma la licenza definitiva non è ancora nota (VentureBeat). Il modello per immagini e video FLUX 3, invece, per ora è disponibile solo in accesso anticipato.
7. In Italia: dal 30 settembre le nuove regole sull'AI
È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto legislativo 9 settembre 2026, n. 160, che adegua le leggi italiane all'AI Act europeo ed entra in vigore il 30 settembre. Tra le novità: limiti precisi al riconoscimento facciale in tempo reale da parte delle forze di polizia, un nuovo reato per chi non mette in sicurezza i sistemi di AI ad alto rischio, regole più favorevoli a chi subisce danni causati dall'AI e sanzioni per la diffusione illecita di deepfake (Giuricivile). Per chi crea contenuti con l'AI il messaggio è semplice: attenzione a immagini e video che ritraggono persone reali.
Da tenere d'occhio la prossima settimana
29 settembre:OpenAI DevDay 2026 a San Francisco, la conferenza per sviluppatori in cui OpenAI presenta di solito nuovi strumenti.
30 settembre: entrano in vigore le nuove regole italiane sull'AI.
Nelle prossime settimane: Claude Sonnet 5.5 e Haiku 5.5, e i primi workflow della community per Qwen-Image 2.1 in ComfyUI.
Quale notizia ti ha colpito di più? Scrivicelo nei commenti. E se vuoi iniziare a usare l'AI sul tuo computer, trovi tutti i nostri tutorial nella pagina AI e ComfyUI e i video sul nostro canale YouTube.
Infografica: Il Mercato delle GPU RTX 24GB in Italia
Il Club Esclusivo delle GPU da 24GB
Un'analisi del mercato consumer italiano per le schede video NVIDIA RTX di fascia ultra-alta.
Dalle Famiglie ai PC: Il Mercato Potenziale
Per stimare un mercato di nicchia, partiamo dal quadro generale. L'Italia conta quasi 27 milioni di famiglie, la stragrande maggioranza delle quali ha accesso a Internet e, per estensione, possiede un PC.
🏠
26.8 Milioni
Famiglie in Italia
↓
🌐
92%
Con Accesso a Internet
↓
💻
24.6 Milioni
PC Stimati
Il Cuore del Mercato: I Giocatori PC
Il target primario per le GPU di fascia alta sono i videogiocatori. In Italia, quasi il 40% dei 13 milioni di giocatori totali usa il PC come piattaforma principale, creando un bacino di quasi 5 milioni di utenti.
Il Dominio di NVIDIA
Tra i giocatori PC (dati globali Steam), NVIDIA detiene una quota di mercato schiacciante, rendendo le sue schede la scelta predominante per la maggior parte degli appassionati.
80-95k
Stima PC con RTX 24GB in Italia
Questo numero rappresenta l'apice del mercato consumer, un segmento esclusivo di appassionati e "prosumer".
L'1.74%: Identificare la RTX 4090
All'interno della vasta base di utenti NVIDIA, la potentissima RTX 4090 rappresenta l'1.74%. Applicando questa percentuale ai giocatori PC italiani, otteniamo la nostra stima finale.
Più che un Gioco: Il Doppio Ruolo della RTX 4090
I 24GB di VRAM non servono solo per il gaming. Questa scheda è uno strumento potente per professionisti e creatori, sfumando il confine tra uso consumer e professionale.
🎮
Gaming Estremo
Massime prestazioni in 4K, Ray Tracing senza compromessi e frame rate elevatissimi per un'esperienza di gioco definitiva.
🧠
Prosumer & AI
Ideale per rendering 3D, editing video 8K e sviluppo di modelli di Intelligenza Artificiale locali, grazie all'enorme potenza di calcolo.
Uno Sguardo al Futuro: Crescita del Mercato
Il mercato PC gaming italiano è in forte crescita, con una previsione di fatturato che supererà 1.4 miliardi di dollari entro il 2030. Questo trend positivo sosterrà la domanda di hardware di fascia alta anche negli anni a venire.
Aggiornato a settembre 2026 · Le intelligenze artificiali cambiano ogni pochi mesi: questa guida si concentra sulle piattaforme e su cosa sanno fare, non sui numeri di versione. Prezzi e limiti dei piani gratuiti possono cambiare: controlla sempre la pagina ufficiale.
Ogni settimana esce una nuova intelligenza artificiale che promette di essere «la migliore», e ogni settimana qualcuno ci chiede quale usare. La verità è che non esiste una risposta unica: anche noi ne usiamo più di una, a seconda che si tratti di scrivere, ragionare su un progetto, creare immagini o lavorare su un video.
In questa guida mettiamo in ordine le AI più usate nel 2026 (ChatGPT, Claude, Gemini, Copilot, Perplexity, Le Chat, DeepSeek e le altre): quali sono gratuite, quanto costano i piani a pagamento e quale scegliere per scrivere, studiare, programmare o creare immagini, video e musica. Senza tifo: ognuna ha punti forti e limiti, e te li diciamo tutti.
Tutti gli assistenti più diffusi oggi sono multimodali: scrivono, rispondono a voce, leggono immagini e documenti, cercano sul web e molti creano anche immagini. Le differenze stanno nei dettagli, nell'integrazione con gli strumenti che usi e nei limiti dei piani gratuiti.
ChatGPT (OpenAI): la più versatile
È l'AI più conosciuta e il punto di partenza più semplice: scrive, traduce, riassume, risponde a voce, analizza file e dati, cerca sul web e crea immagini direttamente in chat. Ha app per telefono e computer e un grande ecosistema di funzioni aggiuntive.
Gratis: sì, con limiti sull'uso dei modelli migliori e delle immagini.
A pagamento: piano Plus da circa 20 € al mese, piani superiori per professionisti e aziende.
Ideale per: chi inizia, uso quotidiano, scrittura, idee, immagini.
Claude (Anthropic): la migliore per testi lunghi e programmazione
Claude è apprezzato per la qualità della scrittura in italiano, la capacità di seguire istruzioni dettagliate e di lavorare su documenti molto lunghi. È tra le AI più usate dagli sviluppatori: oltre alla chat esistono strumenti che lavorano direttamente sul codice e sui file del computer.
Gratis: sì, con un numero limitato di messaggi.
A pagamento: piano Pro da circa 20 € al mese, piani Max per uso intensivo.
Ideale per: scrittura professionale, analisi di documenti, programmazione.
Gemini è integrato in Gmail, Documenti, Drive e negli smartphone Android, e sfrutta la ricerca Google per le informazioni aggiornate. È molto forte con immagini e video: puoi fotografare un oggetto e fare domande, modificare foto a parole e, con i piani a pagamento, generare video con il modello Veo.
Gratis: sì, basta un account Google.
A pagamento: piano Google AI Pro da circa 22 € al mese, che include anche spazio su Google Drive.
Ideale per: chi usa già Gmail e Android, ricerche, immagini e video.
Microsoft Copilot: la migliore con Windows e Office
È già presente in Windows e nel browser Edge, e nelle versioni per Microsoft 365 lavora dentro Word, Excel, PowerPoint e Outlook: riassume email, crea presentazioni, analizza fogli di calcolo.
Gratis: sì, nella versione base.
A pagamento: tramite gli abbonamenti Microsoft 365.
Perplexity è un motore di ricerca con l'AI: invece di un elenco di link ti dà una risposta scritta, con le fonti citate una per una, così puoi verificarle. È la scelta migliore quando ti servono informazioni aggiornate e affidabili.
Gratis: sì; il piano Pro aggiunge ricerche più approfondite e la scelta del modello.
Carichi i tuoi materiali (PDF, appunti, siti, video di YouTube) e NotebookLM risponde solo in base a quelle fonti, citandole. Crea riassunti, mappe mentali, quiz e i famosi "podcast" audio in cui due voci discutono dei tuoi documenti. Perfetto per studenti, ricercatori e chi deve preparare una relazione.
Gratis: sì, con un account Google; limiti più alti con i piani Google AI.
Mistral è un'azienda francese e Le Chat è il suo assistente: veloce, con ricerca web e generazione di immagini. È una buona scelta per chi preferisce un servizio europeo, soggetto alle regole europee sulla privacy.
DeepSeek e Qwen (di Alibaba) offrono chat gratuite molto capaci, soprattutto per matematica e programmazione, e pubblicano i loro modelli come open source: chiunque può scaricarli e usarli sul proprio computer. Attenzione però alla privacy nella versione online, perché i dati vengono elaborati su server in Cina: per documenti personali o di lavoro meglio usare i loro modelli in locale.
Tra le altre AI conosciute c'è anche Grok di xAI, integrato nel social X.
Quale AI è gratis?
Tutte quelle di questa guida hanno una versione gratuita, ma nessuna è gratuita senza limiti: i piani free hanno un numero di messaggi limitato, usano modelli meno potenti nei momenti di traffico o riservano alcune funzioni (video, ricerche approfondite, file molto grandi) agli abbonati. Per un uso occasionale le versioni gratuite di ChatGPT, Gemini e Claude sono più che sufficienti; per il lavoro quotidiano un abbonamento da circa 20 € al mese fa la differenza.
L'unico modo per avere un'AI davvero gratis e senza limiti è usarla sul tuo computer.
Usare l'AI gratis sul tuo PC
Molti modelli sono open source e girano in locale: nessun abbonamento, nessun limite di messaggi e i tuoi dati non escono dal computer. Serve però un PC adatto, soprattutto una scheda video con molta memoria.
Per chattare e scrivere:Ollama e LM Studio ti permettono di scaricare e usare modelli come Qwen, DeepSeek, Mistral o Gemma con pochi clic.
Le migliori AI per creare immagini, video e musica
Per creare
Online
Sul tuo PC
Immagini
ChatGPT, Gemini, Midjourney, Adobe Firefly
ComfyUI con Flux e Stable Diffusion
Video
Veo (in Gemini), Runway, Kling
ComfyUI con Wan e LTX-Video
Musica
Suno, Udio
ComfyUI con modelli audio open source
Le piattaforme online sono le più immediate e spesso offrono crediti gratuiti per iniziare; trovi una panoramica nella nostra lista delle AI per generare immagini. Le soluzioni in locale richiedono un PC potente ma non hanno costi né limiti: è il tema principale dei nostri tutorial e del nostro canale YouTube.
La migliore AI per ogni esigenza
Chi sei
Le AI da provare
Studente
NotebookLM per studiare sulle dispense, Perplexity per le ricerche, ChatGPT o Gemini per spiegazioni ed esercizi
Professionista o azienda
Claude per documenti e relazioni, Copilot o Gemini a seconda che usiate Microsoft 365 o Google Workspace
Sviluppatore
Claude, ChatGPT e Gemini; DeepSeek e Qwen in locale per il codice riservato
Creativo
ChatGPT e Gemini per le idee e le prime immagini, ComfyUI per il controllo completo su immagini e video, Suno per la musica
Attento alla privacy
Le Chat, oppure modelli open source in locale con Ollama, LM Studio e ComfyUI
Consigli per usarle al meglio
Verifica sempre: tutte le AI possono sbagliare con grande sicurezza, soprattutto su numeri, date e fonti.
Attenzione ai dati: non inserire dati personali, password o documenti riservati nelle versioni gratuite. Controlla nelle impostazioni se le tue conversazioni vengono usate per addestrare i modelli e, se preferisci, disattiva l'opzione.
Accedi in modo sicuro: puoi registrarti con l'account Google, Microsoft o Apple che hai già, oppure con una email dedicata se vuoi condividere meno informazioni.
Chiedi bene: spiega il contesto, cosa ti serve e in che formato. Se la risposta non va, correggi e riprova invece di ricominciare da capo.
Provane più di una: sono tutte gratuite per iniziare, e la stessa domanda fatta a due AI diverse spesso dà idee migliori.
Domande frequenti
Qual è la migliore intelligenza artificiale nel 2026?
Non c'è una vincitrice assoluta: ChatGPT, Claude e Gemini sono sullo stesso livello e si superano a vicenda a ogni nuova versione. Per iniziare scegli ChatGPT o Gemini; per scrivere e programmare prova Claude; per le ricerche Perplexity.
Quale AI è gratuita e senza limiti?
Online nessuna: tutti i piani gratuiti hanno dei limiti. Senza limiti ci sono solo i modelli open source usati sul tuo computer, con programmi come Ollama, LM Studio o ComfyUI.
Quale AI funziona meglio in italiano?
ChatGPT, Claude e Gemini scrivono tutte in un ottimo italiano. Le differenze si notano soprattutto nello stile: prova la stessa richiesta su due o tre di loro e scegli quella che preferisci.
Quale AI usare per creare immagini?
Per iniziare ChatGPT e Gemini, che creano e modificano immagini direttamente in chat; per la qualità artistica Midjourney; per il controllo completo e senza costi ComfyUI con Flux sul tuo PC.
Le AI sono sicure per la privacy?
Dipende dal servizio e dal piano: i piani aziendali in genere non usano i dati per l'addestramento, quelli gratuiti spesso sì, salvo disattivazione. Se lavori con dati sensibili, scegli piani business o modelli in locale.
Aggiornato a settembre 2026 · Istruzioni verificate su ComfyUI v0.37. I link di download puntano sempre all'ultima versione ufficiale. Fa parte dei nostri tutorial su AI e ComfyUI.
Installare ComfyUI la prima volta mette un po' di soggezione: cartelle, versioni diverse, parole come «portable» e «CUDA». Ci siamo passati anche noi, e oggi è il programma con cui creiamo gran parte delle nostre immagini e dei nostri video AI, su una normale RTX 3060 da 12 GB.
La buona notizia è che nel 2026 è diventato molto più semplice di un tempo, e in mezz'ora puoi avere la tua prima immagine. In questa guida ti accompagniamo passo passo, in italiano: quale versione scaricare in base alla tua scheda video, come avviarlo, come attivare il Manager per installare nodi e modelli e come generare la prima immagine. In fondo trovi 3 workflow gratuiti pronti all'uso, preparati da noi.
In breve
Scarica l'app Desktop (la più semplice) oppure la versione portable adatta alla tua scheda video: trovi tutti i link ufficiali nella tabella qui sotto.
Avvia ComfyUI: si apre nel browser all'indirizzo http://127.0.0.1:8188.
Scarica un modello o carica uno dei nostri workflow e genera la tua prima immagine.
Video tutorial: installare ComfyUI su Windows
Il video mostra una versione precedente di ComfyUI: alcune schermate possono essere diverse, ma i passaggi principali sono gli stessi. Nel testo trovi le istruzioni aggiornate.
Cos'è ComfyUI
ComfyUI è un programma gratuito e open source per usare sul tuo computer i modelli di intelligenza artificiale che generano immagini, video e audio: Stable Diffusion, SDXL, Flux e molti modelli più recenti. Funziona a nodi, come Blender o Unreal Engine: ogni passaggio della generazione è un blocco che colleghi agli altri, e l'insieme dei blocchi si chiama workflow.
Il grande vantaggio è che quasi tutti i nuovi modelli AI vengono resi disponibili come nodi di ComfyUI: invece di installare un programma diverso per ogni modello, ti basta ComfyUI. E i workflow si salvano, si condividono e si riutilizzano con un clic.
Download ComfyUI: quale versione scegliere
Versione
Per chi
Download ufficiale
App Desktop
Chi inizia: si installa come un normale programma e si aggiorna da sola. Windows e Mac, schede NVIDIA, AMD, Intel e Apple Silicon
I link portable sono quelli ufficiali del progetto su GitHub e scaricano sempre l'ultima versione (circa 2 GB). Attenzione: il pacchetto per le vecchie schede NVIDIA non va usato sulle serie 20 e successive.
Requisiti
Windows 10 o 11 a 64 bit, con i driver della scheda video aggiornati.
Scheda video: consigliata una NVIDIA RTX con almeno 8 GB di memoria video; per Flux e i modelli video servono 12–16 GB o più. Funziona anche con schede AMD e Intel, e persino solo con il processore, ma in modo molto più lento.
RAM: almeno 16 GB, meglio 32 GB.
Spazio su disco: circa 5 GB per ComfyUI, più lo spazio per i modelli, che occupano da 2 a oltre 20 GB ciascuno. Meglio un SSD.
Se stai pensando di comprare una scheda video per l'AI, trovi i modelli consigliati e quanta memoria serve nella guida alle migliori schede video per AI.
Avvia l'installer e segui la procedura guidata: ti chiede quale scheda video usi e in quale cartella salvare modelli e file.
Al termine ComfyUI si apre nella sua finestra, già pronto e con il Manager incluso. Gli aggiornamenti arrivano in automatico.
È la strada più semplice. La versione portable resta preferita da chi vuole più controllo, tenere più installazioni separate o portare ComfyUI su un disco esterno.
Metodo 2: installare ComfyUI portable
La versione portable contiene già tutto quello che serve, compreso Python: non devi installare Python, Git o altri componenti, non modifica le impostazioni di sistema e puoi spostarla su un altro disco o computer.
Estrai il file .7z nella cartella che preferisci, possibilmente su un SSD con molto spazio libero (i modelli occupano tanto). Su Windows 11 puoi estrarlo direttamente da Esplora file, altrimenti usa 7-Zip. Se l'estrazione dà errore: tasto destro sul file › Proprietà › spunta Sblocca.
Apri la cartella ComfyUI_windows_portable e fai doppio clic su run_nvidia_gpu.bat (con le schede AMD e Intel trovi il file di avvio corrispondente; run_cpu.bat usa solo il processore).
Dopo qualche secondo ComfyUI si apre nel browser all'indirizzo http://127.0.0.1:8188. La finestra nera del prompt deve restare aperta: se la chiudi, chiudi anche ComfyUI.
Per aggiornare la versione portable usa lo script update\update_comfyui.bat nella stessa cartella.
Attivare ComfyUI Manager
Il Manager ti permette di installare con un clic nodi personalizzati e modelli, di aggiornare tutto e di installare automaticamente i nodi mancanti quando apri un workflow scaricato da internet. Oggi è integrato in ComfyUI: nell'app Desktop è già attivo, nella versione portable va attivato una volta sola.
Chiudi ComfyUI. Nella cartella ComfyUI_windows_portable scrivi cmd nella barra degli indirizzi di Esplora file e premi Invio: si apre il prompt già nella cartella giusta.
Installa i componenti del Manager con questo comando: .\python_embeded\python.exe -m pip install -r ComfyUI\manager_requirements.txt
Apri run_nvidia_gpu.bat con il Blocco note e aggiungi --enable-manager alla fine della prima riga, così: .\python_embeded\python.exe -s ComfyUI\main.py --windows-standalone-build --enable-manager
Salva e avvia ComfyUI: nella barra in alto compare il pulsante del Manager.
Generare la prima immagine
ComfyUI non include modelli: il primo passo è scaricarne uno. Il modo più rapido è partire dai template integrati (menu Workflow), che propongono di scaricare automaticamente i modelli necessari. In alternativa scarica un modello e mettilo nella cartella giusta: per iniziare va benissimo Stable Diffusion 1.5, leggero e veloce anche su schede con poca memoria, da copiare in ComfyUI\models\checkpoints.
Poi scrivi la descrizione dell'immagine nel nodo del prompt e premi Run (o Queue). Ogni immagine generata viene salvata nella cartella ComfyUI\output.
🔥 Scarica gratis 3 workflow pronti all'uso
Per iniziare subito abbiamo preparato 3 workflow con istruzioni in italiano, realizzati solo con nodi originali di ComfyUI (così non smettono di funzionare quando un nodo esterno viene abbandonato):
Stable Diffusion 1.5, standard e LCM per la generazione veloce;
SDXL, standard e Lightning per la generazione veloce;
Flux Schnell, che genera immagini in 4 passaggi.
Sono pensati per funzionare anche su PC con poca memoria video (4–8 GB): con una RTX 3060 da 12 GB una immagine richiede pochi secondi. Inserisci la tua email e ricevi subito il link per scaricarli; poi trascina il file del workflow nella finestra di ComfyUI e segui le note.
Problemi comuni e soluzioni
Problema
Soluzione
ComfyUI non si avvia o si chiude subito
Aggiorna i driver della scheda video: la versione portable NVIDIA richiede driver recenti.
Manca un modello: scaricane uno e copialo in ComfyUI\models\checkpoints.
Nodi rossi quando apri un workflow scaricato
Mancano dei nodi personalizzati: apri il Manager e usa l'installazione dei nodi mancanti, poi riavvia.
Errore di memoria (out of memory)
La scheda video non ha abbastanza memoria per quel modello: usa una versione più leggera del modello (fp8 o GGUF), riduci la risoluzione o chiudi gli altri programmi.
Hai una vecchia scheda NVIDIA GTX serie 10
Usa il pacchetto portable "cu126" indicato nella tabella dei download.
La scheda video per ComfyUI
Per ComfyUI conta soprattutto la memoria della scheda video: con una RTX 3060 da 12 GB, la più economica che consigliamo e quella con cui abbiamo realizzato i nostri workflow, usi senza problemi SDXL e Flux in versione ridotta; con 16 GB lavori comodamente anche con Flux e i modelli video. Queste sono le schede che consigliamo, dalla più economica alla più potente.
Sì, è gratuito e open source. Anche la maggior parte dei modelli si scarica gratis; alcuni hanno licenze che ne limitano l'uso commerciale, quindi controlla sempre la licenza del modello che usi.
Meglio l'app Desktop o la versione portable?
Se inizi, l'app Desktop: si installa e si aggiorna da sola. La portable è ideale se vuoi più controllo, più installazioni separate o tenere ComfyUI su un disco esterno.
ComfyUI funziona senza scheda NVIDIA?
Sì: esistono versioni per schede AMD e Intel, e l'app Desktop supporta anche i Mac con chip Apple. Senza scheda video dedicata funziona anche solo con il processore, ma una immagine può richiedere minuti invece di secondi.
Quanta memoria video serve per ComfyUI?
4–8 GB per Stable Diffusion 1.5 e SDXL, 12–16 GB per usare comodamente Flux, 16 GB o più per i modelli che generano video.
Come si aggiorna ComfyUI?
L'app Desktop si aggiorna da sola. La versione portable si aggiorna con update\update_comfyui.bat, oppure dal Manager.
Aggiornato a settembre 2026 · Nuove schede consigliate (serie RTX 50) e tabella aggiornata con la memoria video che serve ai modelli di oggi. Fa parte dei nostri tutorial su AI e ComfyUI.
Quando abbiamo iniziato a usare l’AI sul nostro computer, la prima domanda è stata la stessa che ci fate voi: «la mia scheda video basta?». Oggi lavoriamo con ComfyUI su una normalissima RTX 3060 da 12 GB, e possiamo dirti una cosa che nelle schede tecniche non trovi: più della potenza conta la memoria video.
È lei che decide quali modelli puoi usare e a che risoluzione, ed è il motivo per cui una scheda di qualche anno fa con 12 GB può essere più utile di una nuova con 8. In questa guida ti spieghiamo quanta memoria video serve, perché oggi conviene NVIDIA e quali schede consigliamo nel 2026, dalla più economica alla più potente, compresa la 3060 da 12 GB che usiamo ogni giorno.
In breve: le schede video che consigliamo per l’AI
Per spendere il meno possibile: RTX 3060 12 GB, tornata in commercio: la scheda dei nostri test, perfetta per SDXL e Flux in versione ridotta.
La scelta migliore per iniziare: RTX 5060 Ti con 16 GB. Attenzione a non confonderla con la versione da 8 GB, che per l’AI è troppo limitata.
Per chi lavora con l’AI ogni giorno: RTX 5070 Ti 16 GB, molto più veloce a parità di memoria.
Senza compromessi: RTX 5090 con 32 GB, per i modelli video più grandi e per addestrare i tuoi LoRA.
Se devi comprare tutto il computer: un PC già pronto con RTX 5060 Ti 16 GB e 32 GB di RAM.
Quanta memoria video serve per l’AI
Per l’intelligenza artificiale in locale la memoria video (VRAM) conta più della potenza: il modello deve entrare nella memoria della scheda. Se non ci sta, la generazione rallenta moltissimo oppure si blocca con un errore out of memory. Una scheda più lenta ma con più memoria è spesso una scelta migliore di una più veloce con poca memoria.
Memoria video
Cosa puoi fare
Giudizio
8 GB
Stable Diffusion 1.5 e SDXL; Flux solo in versioni ridotte e con pazienza; i modelli video sono quasi fuori portata
Solo per provare
12 GB
SDXL senza problemi, Flux in versione ridotta (fp8 o GGUF), brevi video con i modelli più leggeri
Il minimo consigliato
16 GB
Flux e i modelli di immagini recenti con comodità, video con modelli come Wan e LTX-Video in versione ottimizzata
La scelta ideale
24–32 GB
I modelli video più grandi a qualità piena, risoluzioni alte, addestramento di LoRA
Per professionisti
Oltre alla memoria video conta anche la RAM del computer: con 32 GB ComfyUI può spostare parte del modello dalla scheda video alla RAM quando serve; con 16 GB si arriva al limite in fretta.
Perché una scheda NVIDIA
Quasi tutti i programmi e i modelli di AI generativa sono sviluppati e ottimizzati prima di tutto per le schede NVIDIA, grazie alla piattaforma CUDA e ai Tensor Core, unità di calcolo dedicate proprio alle reti neurali. Il risultato è la massima compatibilità: quando esce un nuovo modello, su NVIDIA funziona subito.
Oggi ComfyUI ha anche pacchetti per le schede AMD e Intel, e l’app Desktop funziona sui Mac con chip Apple: si possono usare, ma con meno compatibilità e tempi più lunghi. Per capire la differenza, questi sono i tempi che abbiamo misurato con ComfyUI su una RTX 3060 12 GB, confrontati con computer senza scheda NVIDIA:
È la scheda con cui abbiamo fatto i nostri test, i nostri video e i workflow gratuiti per ComfyUI, ed è tornata in commercio. È il modo meno costoso per avere 12 GB di memoria video: SDXL gira senza problemi, Flux in versione ridotta (fp8 o GGUF) e anche i video più brevi con i modelli leggeri. Non è veloce come le schede più recenti, ma per imparare e per un uso non professionale è un ottimo punto di partenza. Se il budget lo permette, i 16 GB della RTX 5060 Ti ti danno più margine per il futuro.
2. NVIDIA RTX 5060 Ti 16 GB: la scelta migliore per iniziare
È il modo più economico per avere 16 GB di memoria video su una scheda nuova. Non è la più veloce, ma fa girare Flux, SDXL e i modelli video ottimizzati senza i problemi di memoria delle schede da 8 e 12 GB, e consuma poco. Assicurati di scegliere la versione da 16 GB: esiste anche una RTX 5060 Ti da 8 GB che per l’AI sconsigliamo.
3. NVIDIA RTX 5070 Ti 16 GB: l’equilibrio perfetto
Stessa quantità di memoria, ma una potenza di calcolo molto superiore: le immagini arrivano in una frazione del tempo e i video diventano davvero utilizzabili nel lavoro di tutti i giorni. È la scheda che consigliamo a chi usa l’AI per lavoro e non vuole spendere quanto una top di gamma.
4. NVIDIA RTX 5090 32 GB: il massimo
Con 32 GB di memoria fa girare a qualità piena anche i modelli video più grandi, genera a risoluzioni alte e permette di addestrare i propri LoRA in tempi ragionevoli. Costa molto e richiede un alimentatore potente e un case spazioso: ha senso se l’AI è il tuo lavoro.
Come scegliere la scheda video per l’AI
Memoria video prima di tutto: 16 GB se puoi, 12 GB come minimo.
Poi la velocità: a parità di memoria, una scheda di fascia più alta genera in meno tempo.
Alimentatore e spazio: controlla la potenza consigliata dal produttore e la lunghezza della scheda rispetto al tuo case.
Il resto del PC: almeno 32 GB di RAM e un SSD capiente, perché i modelli occupano decine di GB.
Se vuoi confrontare le prestazioni delle diverse schede, trovi dei benchmark dettagliati in questo articolo di Tom’s Hardware. Se invece devi comprare il computer intero, leggi la nostra guida al miglior PC per 3D e rendering, che vale anche per l’AI.
Alternative: cloud e piattaforme online
Se non vuoi comprare una nuova scheda video puoi usare l’AI online. Le piattaforme di generazione sono le più semplici e spesso hanno crediti gratuiti per iniziare: trovi le principali nella nostra lista delle intelligenze artificiali per generare immagini. In alternativa puoi noleggiare una scheda video nel cloud e usarci ComfyUI, pagando a ore: conviene per un uso occasionale, ma richiede un po’ più di dimestichezza tecnica.
Per spendere il meno possibile la RTX 3060 12 GB; per la maggior parte delle persone una NVIDIA con 16 GB di memoria: la RTX 5060 Ti 16 GB come scelta equilibrata, la RTX 5070 Ti se vuoi più velocità. La RTX 5090 32 GB è per chi lavora con i modelli video più grandi.
Bastano 8 GB di VRAM per Stable Diffusion?
Per Stable Diffusion 1.5 e SDXL sì, ma sei al limite: i modelli più recenti e quelli video richiedono versioni ridotte e molta pazienza. Se compri oggi, scegli almeno 12 GB, meglio 16.
Si può usare l’AI con una scheda AMD?
Sì: ComfyUI ha un pacchetto dedicato alle schede AMD. La compatibilità con i nuovi modelli e le prestazioni però sono in genere inferiori rispetto a NVIDIA, e in caso di problemi trovi meno aiuto nella community.
Conviene comprare una scheda usata?
Può convenire per avere più memoria a parità di prezzo, ad esempio una RTX 3060 12 GB o una RTX 3090 24 GB. Compra solo da venditori affidabili con garanzia e verifica che la scheda non sia stata usata per il mining.
Aggiornato a settembre 2026 · Nuova tabella con i modelli open source di oggi: Flux.2, Qwen Image, Z-Image e gli altri. Fa parte dei nostri tutorial su AI e ComfyUI.
Ricordiamo bene le prime immagini fatte con Stable Diffusion: mani con sei dita, volti strani e ore passate a capire come funzionava. Oggi la situazione è ribaltata: i modelli open source, gratuiti e installabili sul tuo PC, non hanno più niente da invidiare ai servizi a pagamento, e sono quelli che usiamo ogni giorno con ComfyUI.
In questa guida ti raccontiamo come sono cambiati, da Stable Diffusion a Flux fino ai modelli del 2026, quali sono i migliori oggi, quanta memoria video serve per ognuno e con quale programma usarli. Senza abbonamenti, senza limiti e senza che le tue immagini lascino il tuo computer.
Nel video raccontiamo l’evoluzione da Stable Diffusion a Flux.1. Da allora sono usciti nuovi modelli: li trovi nella tabella qui sotto.
In breve: quale modello usare
Hai poca memoria video (6–8 GB): SDXL e i suoi derivati, oppure le versioni ridotte dei modelli più leggeri.
Hai 12–16 GB: Z-Image Turbo per immagini fotorealistiche velocissime, Flux.1 per la qualità, versioni ottimizzate (fp8 o GGUF) di Qwen Image.
Hai 24 GB o più: anche i modelli più grandi come Flux.2 e Qwen Image, a qualità piena.
Il programma:ComfyUI, che supporta tutti questi modelli e ha workflow già pronti per ognuno.
Perché generare immagini in locale
Gratis e senza limiti: niente abbonamenti, crediti o code di attesa.
Privacy: immagini e prompt restano sul tuo computer. Funziona anche senza internet.
Controllo completo: scegli il modello, aggiungi stili (LoRA), controlli la posa e la composizione, correggi solo una parte dell’immagine.
Libertà creativa: niente filtri aziendali che bloccano prompt innocui; resta la responsabilità di rispettare la legge e le licenze dei modelli.
Il limite è l’hardware: serve una scheda video con molta memoria, meglio NVIDIA. Trovi i dettagli nella guida alle migliori schede video per AI.
Da Stable Diffusion a Flux: come sono cambiati i modelli
Stable Diffusion, di Stability AI, è il modello che ha reso possibile generare immagini sul proprio PC. La versione 1.5 è leggera e velocissima; SDXL ha portato una qualità quasi fotografica e ha ancora oggi migliaia di varianti create dalla community; SD 3.5 ha migliorato la comprensione del prompt. Il limite storico di Stable Diffusion è sempre stato proprio quello: capire bene descrizioni complesse e scrivere testo leggibile nelle immagini.
Nel 2024 è arrivato Flux.1 di Black Forest Labs, fondata da alcuni degli autori originali di Stable Diffusion: un salto enorme nel rispetto del prompt, nella resa delle mani e del testo. Poi è arrivato Flux.1 Kontext, che modifica le immagini con semplici istruzioni (“cambia lo sfondo”, “falla di notte”), poi Flux.2, ancora più preciso e capace di usare più immagini di riferimento. A luglio 2026 l’azienda ha presentato anche FLUX 3, un unico modello per immagini, video e audio, che per ora è disponibile solo in accesso anticipato e non si può ancora scaricare. Nel frattempo anche altre aziende hanno pubblicato modelli open di altissimo livello, soprattutto Qwen Image di Alibaba e Z-Image.
I migliori modelli open source per immagini nel 2026
Modello
Punti di forza
Peso
Stable Diffusion 1.5
Velocissimo, migliaia di varianti e LoRA; ideale per imparare
Leggero
SDXL
Ottima qualità, ecosistema enorme di modelli personalizzati, ControlNet e LoRA
Leggero
Z-Image Turbo
Foto realistiche in pochi passaggi, molto veloce; licenza aperta
Medio
Flux.1 (Schnell e Dev)
Qualità alta, ottimo con mani e testo; Schnell genera in 4 passaggi
Medio
Flux.1 Kontext
Modifica le immagini con istruzioni scritte
Medio
Qwen Image (e Qwen Image Edit)
Eccellente nel testo dentro le immagini e nei prompt complessi; licenza aperta. La nuova versione 2.1 (settembre 2026) è molto più leggera e crea immagini con lo sfondo trasparente, ma ha una licenza di ricerca più restrittiva
Pesante
Flux.2
Il più avanzato tra i modelli scaricabili di Black Forest Labs, con più immagini di riferimento; la variante Klein è molto più leggera
Pesante
HiDream, Chroma, Hunyuan Image
Alternative apprezzate dalla community, ognuna con uno stile proprio
Medio / pesante
Come leggere la colonna “Peso”:leggero gira bene con 6–8 GB di memoria video; medio vuole 12–16 GB; pesante richiede 24 GB o più a qualità piena, ma quasi sempre esistono versioni ridotte (fp8 o GGUF) che funzionano con 12–16 GB, con una piccola perdita di qualità.
Attenzione alle licenze: alcuni modelli sono liberi anche per uso commerciale (ad esempio Flux.1 Schnell, Qwen Image, Z-Image), altri permettono solo l’uso personale o richiedono una licenza per il lavoro (ad esempio Flux.1 Dev e Flux.2 Dev). Se usi le immagini per clienti o prodotti, leggi sempre la licenza nella pagina del modello.
Con quale programma usarli
Programma
Per chi
ComfyUI (consigliato)
Supporta tutti i modelli della tabella appena escono, con workflow pronti; interfaccia a nodi. Guida all’installazione
Forge Neo
Interfaccia classica a schede, stile Automatic1111, aggiornata per Flux e i modelli recenti
InvokeAI
Interfaccia curata con una tela per disegnare e ritoccare, adatta a illustratori
Su Mac con chip Apple il modo più semplice è l’app Desktop di ComfyUI; tempi e compatibilità sono inferiori rispetto a una buona scheda NVIDIA.
Dove scaricare i modelli
Dai template di ComfyUI: il modo più semplice. Scegli un workflow dalla libreria integrata e ComfyUI ti propone di scaricare i file giusti nelle cartelle giuste.
Hugging Face: dove le aziende pubblicano i modelli ufficiali, con le relative licenze.
Civitai: la più grande raccolta di modelli personalizzati e LoRA creati dalla community, con esempi di immagini e prompt.
Scarica solo file .safetensors o .gguf da fonti affidabili, ed evita i vecchi formati .ckpt e .pt di provenienza sconosciuta, che possono contenere codice eseguibile.
E se non ho un PC adatto?
Puoi usare gli stessi modelli online, su piattaforme che offrono crediti gratuiti per iniziare, oppure i generatori integrati in ChatGPT e Gemini. Trovi le principali nella nostra lista delle AI per generare immagini e nella guida su quale AI usare nel 2026.
Per qualità e rispetto del prompt Flux, e ancora di più i modelli recenti come Flux.2, Qwen Image e Z-Image. SDXL resta imbattibile per velocità, leggerezza e numero di stili e LoRA disponibili: molti li usano entrambi.
Qual è il modello più veloce?
Tra quelli di qualità alta, i modelli “distillati” che lavorano in pochi passaggi, come Z-Image Turbo e Flux.1 Schnell. Su schede con poca memoria restano imbattibili SD 1.5 e SDXL con le versioni Lightning o LCM.
Posso usare le immagini per lavoro?
Dipende dalla licenza del modello: alcuni lo permettono liberamente, altri solo per uso personale o con una licenza a pagamento. Controlla sempre nella pagina ufficiale del modello.
Da dove comincio?
Installa ComfyUI seguendo la nostra guida, scarica i nostri 3 workflow gratuiti e prova SDXL e Flux Schnell. Poi passa ai modelli più recenti con i template integrati.
Navigando in rete e sui social sei sommerso da immagini e video generati da intelligenze artificiali. Te ne sei accorto?
Ti sei mai chiesto come si fa a realizzare quelle che i puristi chiamano “sintografie” cioè immagini sintetiche generate da una intelligenza artificiale?
In questa pagina ti mostrerò una lunga lista delle principali AI per generare foto ed immagini disponibili al momento. La lista non è completa, ogni settimana (in realtà ogni giorno) viene lanciata una nuova intelligenza artificiale che crea immagini basate su un testo fornito, o a partire da un immagine. Si parla infatti di “txt2img” (cioè da testo a immagine abbreviato) o di “img2img” (cioè da una immagine fornita ricava una nuova immagine).
In alternativa alle piattaforme elencate in questa pagine, puoi provare ad installare Stable Diffusion in locale sulla tua macchina ed avere a tua disposizione una intelligenza artificiale specifica per generare immagini e video completamente gratuita.
Tutte le AI indicate in quest’articolo sfruttano potenti algoritmi di apprendimento automatico, permettono di generare immagini a partire da semplici input testuali noti come “prompt”.
La loro diffusione porta innumerevoli vantaggi, come una maggiore velocità nella realizzazione di contenuti visivi e una significativa riduzione dei costi, offrendo opportunità a creativi, aziende e sviluppatori di ogni settore.
Per ogni AI indicata , analizzeremo caratteristiche, vantaggi, svantaggi e prezzi, per aiutarti a scegliere lo strumento più adatto alle tue esigenze creative.
E’ una lista abbastanza completa con i link alle migliori piattaforme AI per creare foto e immagini che spaziano dal realismo fotografico a qualunque altro stile voi possiate decidere in base al testo fornito. La maggior parte di queste piattaforme hanno un accesso gratuito illimitato; altre hanno accesso gratuito ma con l’utilizzo di crediti che si consumano in base alle richieste.
Ogni giorno nascono nuovi modelli di intelligenza artificiale e cercheremo continuamente di aggiornare la lista con nuove uscite.
Playground è una piattaforma AI accessibile, ideata per facilitare per generare immagini e foto, creazione di loghi, post social, poster e altri contenuti visivi. Con modelli predefiniti e opzioni di personalizzazione rapide, è particolarmente adatta a chi non ha esperienza di design.
Pro
Interfaccia facile da usare, ideale per principianti.
Vasta gamma di modelli per creare rapidamente grafiche accattivanti.
Ideale sia per uso personale che commerciale.
Contro
Personalizzazione limitata rispetto a piattaforme di design più avanzate.
Funzionalità premium disponibili solo a pagamento.
Prezzo
Versione gratuita limitata, con accesso ai modelli di base.
Opzioni premium a pagamento per funzionalità avanzate.
Considerazioni finali Playground è una scelta conveniente per chi cerca una soluzione rapida e facile per grafiche di qualità base. Tuttavia, per chi necessita di una personalizzazione più complessa, potrebbe risultare insufficiente.
DreamStudio offre una piattaforma user-friendly per la generazione di immagini ad alta definizione con l’intelligenza artificiale. Adatta sia a utenti creativi che a professionisti, permette la creazione rapida di contenuti visivi su misura.
Pro
Alta qualità delle immagini generate, con molteplici opzioni di personalizzazione.
Accessibile e intuitivo anche per utenti meno esperti.
Contro
Limitato per progetti di grande scala o ad alta intensità.
Prezzi che possono diventare elevati per utenti con utilizzo frequente.
Prezzo
Crediti a consumo, con piani a partire da $10 per 1000 crediti.
Considerazioni finali DreamStudio è una soluzione eccellente per utenti che necessitano di immagini occasionali e di qualità elevata. Per chi richiede un utilizzo continuo e intensivo, tuttavia, i costi potrebbero risultare poco sostenibili nel lungo termine.
Leonardo.ai è una piattaforma per la generazione di immagini e video basata su intelligenza artificiale, che consente agli utenti di creare contenuti multimediali complessi e personalizzati.
Pro
Strumenti avanzati per generare immagini e video personalizzati.
Adatto a contenuti multimediali complessi, inclusi progetti video.
Contro
Costi elevati per le funzionalità complete.
Richiede un apprendimento iniziale per sfruttare al massimo i suoi strumenti avanzati.
Prezzo
Varietà di piani disponibili, con opzioni a partire da $15 mensili.
Considerazioni finali Leonardo.ai è l’ideale per professionisti del settore multimediale che desiderano una piattaforma robusta per progetti visivi complessi.
Adobe Firefly è una suite di strumenti di intelligenza artificiale per la generazione creativa, progettata specificamente per designer e creatori di contenuti. Offre funzionalità come la generazione di immagini da testo, la rimozione dello sfondo e effetti di testo avanzati. Grazie alla sua integrazione con Adobe Creative Cloud, è possibile utilizzarlo direttamente in Photoshop, Illustrator e altre app Adobe, ottimizzando il flusso di lavoro.
Pro
Immagini di alta qualità, con dettagli adatti a standard professionali.
Integrazione fluida con Photoshop, Illustrator e altre app Adobe.
Ampia personalizzazione per progetti complessi.
Contro
Costo elevato per le funzionalità avanzate, specialmente senza abbonamento Adobe.
Richiede una certa esperienza nell’uso di software di design per ottenere il massimo dalle sue funzionalità.
Prezzo
Piano gratuito con 25 crediti generativi mensili.
Piano Premium a $4,99 al mese, che offre 100 crediti mensili e immagini senza watermark.
Considerazioni finali Adobe Firefly è ideale per designer e creativi che già utilizzano Adobe Creative Cloud, ma potrebbe risultare un investimento oneroso per chi cerca una piattaforma di base. Perfetta per progetti professionali e ad alta personalizzazione.
Craiyon, precedentemente noto come DALL-E mini, è un generatore di immagini AI gratuito che permette agli utenti di creare opere d’arte digitali basate su prompt di testo. È noto per la sua semplicità e per la possibilità di generare fino a nove immagini gratuitamente. Gli utenti possono inserire concetti dettagliati e creare immagini in vari stili artistici e fotografici, con un’opzione di qualità superiore per gli abbonati.
Pro
Accesso gratuito con opzione per generare fino a nove immagini contemporaneamente.
Interfaccia semplice e intuitiva adatta a utenti senza esperienza di design.
Supporta una vasta gamma di stili e temi visivi.
Contro
Limitazioni nella qualità delle immagini per la versione gratuita.
Tempi di attesa variabili a causa del traffico elevato durante i picchi di utilizzo.
Le funzionalità avanzate richiedono un abbonamento.
Prezzo
Piano gratuito con generazione base di immagini.
Piano pro per accesso illimitato, immagini ad alta risoluzione e meno pubblicità (prezzo da verificare sul sito).
Considerazioni finali Craiyon è un’opzione perfetta per chi vuole esplorare l’arte generata dall’intelligenza artificiale in modo gratuito e divertente. Ideale per utenti occasionali e appassionati, mentre i professionisti potrebbero preferire piattaforme con risoluzioni e opzioni di controllo superiori.
Lexica è una piattaforma di ricerca e generazione di immagini basata su intelligenza artificiale, originariamente sviluppata come motore di ricerca per immagini generate con modelli di diffusione come Stable Diffusion. La piattaforma ora offre anche un proprio generatore di immagini, Lexica Aperture, che consente di creare arte digitale a partire da prompt testuali e di esplorare una vasta libreria di immagini esistenti per ispirazione.
Pro
Ampia libreria di immagini AI disponibili per la ricerca e l’ispirazione.
Generatore di immagini AI integrato con diverse opzioni di stile.
Interfaccia intuitiva e rapida per l’esplorazione e la generazione.
Contro
Poche opzioni di personalizzazione avanzata rispetto ad altre piattaforme.
Le immagini possono essere simili a quelle già presenti in libreria, limitando la novità.
Prezzi non chiaramente indicati per l’accesso completo alle funzionalità.
Prezzo
Accesso gratuito alla ricerca e alla visualizzazione delle immagini.
Piano a pagamento per funzionalità avanzate e generazione senza limiti.
Considerazioni finali Lexica è un’opzione eccellente per chi cerca ispirazione o vuole esplorare le potenzialità creative dei modelli di diffusione. Tuttavia, gli artisti e i designer che desiderano maggiore controllo creativo possono trovare alcune limitazioni nella personalizzazione.
Midjourney è una piattaforma avanzata di generazione di immagini che utilizza l’intelligenza artificiale per trasformare descrizioni testuali in immagini visivamente coinvolgenti. Utilizzabile principalmente tramite Discord, Midjourney si distingue per l’eccezionale qualità delle immagini generate, che spesso superano le aspettative degli utenti grazie alla precisione nella cattura di dettagli e texture. La piattaforma è nota per la vivace comunità creativa che incoraggia la collaborazione e la sperimentazione attraverso prompts innovativi.
Pro
Alta qualità delle immagini, con dettagli complessi e colori vividi.
Numerose opzioni di personalizzazione degli stili artistici.
Comunità di supporto su Discord che facilita l’apprendimento e la sperimentazione.
Contro
Accessibile solo tramite abbonamento, senza piani gratuiti.
Richiede l’uso di Discord, che può risultare complesso per nuovi utenti.
Steep learning curve per sfruttare appieno le funzionalità avanzate.
Prezzo
Piano base a $8 al mese.
Piani avanzati, fino a $96 al mese, che includono opzioni di generazione privata e ulteriori funzionalità.
Considerazioni finali Midjourney è una scelta eccellente per artisti e designer che cercano una piattaforma di alta qualità per creare immagini uniche. Grazie alla sua comunità di supporto e alla personalizzazione, è perfetta per chi è disposto a dedicare tempo all’apprendimento della piattaforma su Discord.
DALL-E, attualmente nella sua versione più avanzata, DALL-E 3, è un modello di generazione di immagini sviluppato da OpenAI. Grazie a un’integrazione con ChatGPT, gli utenti possono descrivere visivamente qualsiasi immagine tramite testo e ricevere interpretazioni creative che spaziano tra vari stili e dettagli complessi. DALL-E 3 è progettato per gestire prompt intricati e dettagliati, producendo immagini con precisione aumentata, ad esempio, su mani, volti e testi.
Pro
Capacità di generare immagini dettagliate e precise, che riflettono bene i prompt forniti.
Strumenti di sicurezza avanzati per limitare la generazione di contenuti inappropriati e potenzialmente dannosi.
Opzione di “outpainting” per espandere un’immagine oltre i suoi confini, mantenendo coerenza di stile e tema.
Contro
Accesso completo disponibile solo agli abbonati ChatGPT Plus ed Enterprise.
Possibili restrizioni per evitare la generazione di immagini in stili specifici o raffigurazioni di personaggi pubblici.
Prezzo
Incluso con abbonamento ChatGPT Plus ($20/mese) e per utenti Enterprise, senza accesso gratuito.
Considerazioni finali DALL-E 3 è una scelta eccellente per utenti che cercano immagini di qualità elevata con controllo creativo tramite ChatGPT. Il sistema di sicurezza robusto e le opzioni di outpainting lo rendono una soluzione versatile, anche se l’accesso limitato agli abbonati può essere una limitazione per chi cerca alternative gratuite o open-source.
Runway ML è una piattaforma AI avanzata focalizzata sulla generazione e modifica di contenuti video e immagini. Con modelli di punta come il Gen-3 Alpha, consente agli utenti di creare video ad alta risoluzione a partire da prompt di testo e offre una serie di strumenti per l’editing creativo. La piattaforma è ampiamente utilizzata nel settore dell’intrattenimento e della produzione video, ed è supportata da una comunità di artisti e professionisti che contribuiscono a migliorarne le funzionalità.
Pro
Alta qualità dei contenuti video generati, con controllo dettagliato.
Opzioni avanzate di personalizzazione per artisti e registi.
Collaborazioni significative con il settore cinematografico e musicale.
Contro
Costi elevati per i piani avanzati, specialmente per un uso intensivo.
Richiede una curva di apprendimento per sfruttare appieno le funzionalità avanzate.
Prezzo
Piano gratuito con funzionalità limitate e crediti di generazione base.
Piani a pagamento a partire da $15 al mese per maggiori crediti e qualità avanzata.
Considerazioni finali Runway ML è una soluzione potente per i professionisti del settore creativo che necessitano di strumenti AI per la generazione e modifica video. Sebbene i costi possano essere elevati, le funzionalità avanzate e le collaborazioni la rendono ideale per produzioni professionali di alto livello.
Ideogram AI è una piattaforma di generazione d’immagini basata su intelligenza artificiale che permette agli utenti di creare contenuti visivi come loghi, infografiche e post per social media. Ideogram AI si distingue per strumenti avanzati di ottimizzazione del prompt, come il “Magic Prompt”, che rende più semplice ottenere risultati di alta qualità anche per utenti con poca esperienza. La gestione e l’inserimento del testo nelle immagini è il suo punto forte.
Pro
Interfaccia intuitiva e strumenti di ottimizzazione automatica dei prompt.
Ampia scelta di stili e opzioni di personalizzazione.
Ideale per la creazione rapida di contenuti per social media e marketing.
Contro
Opzioni gratuite limitate, con accesso completo disponibile solo tramite abbonamento.
Limitata capacità di personalizzazione avanzata per designer professionisti.
Prezzo
Piano gratuito con generazioni limitate.
Piano base a $7 al mese e piano avanzato a $16 al mese, entrambi con funzionalità aggiuntive.
Considerazioni finali Ideogram AI è ideale per utenti che necessitano di creare rapidamente contenuti visivi per social media e campagne di marketing. Mentre le opzioni di personalizzazione sono limitate rispetto ad altre piattaforme, la facilità d’uso e i costi accessibili lo rendono uno strumento valido per piccole imprese e creatori di contenuti.
Civitai è una piattaforma dedicata all’IA generativa open-source, che consente agli utenti di creare, esplorare e condividere modelli generativi e immagini AI. Con una vasta comunità attiva, Civitai supporta la condivisione di risorse, tutorial e competizioni per stimolare la creatività e l’apprendimento tra i creatori. E’ molto famosa in ambito open source. E’ un eccellente archivio di modelli di immagine generative per Flux e Stable Diffusion.
Pro
Accesso gratuito a modelli generativi open-source e risorse della community.
Ambiente collaborativo con tutorial, contest e risorse didattiche.
Piattaforma ideale per esperimenti e innovazioni in IA generativa.
Contro
Potrebbe non offrire la qualità d’immagine di piattaforme commerciali.
Strumenti di personalizzazione limitati rispetto alle piattaforme premium.
Prezzo
Totalmente gratuito, con accesso open-source a modelli e risorse.
Considerazioni finali Civitai rappresenta un’opzione eccellente per chi desidera sperimentare con l’intelligenza artificiale generativa senza costi. La sua comunità attiva e l’approccio open-source lo rendono una risorsa preziosa per creativi e sviluppatori che vogliono contribuire e trarre vantaggio dalla condivisione di modelli.
Hotpot AI è una piattaforma versatile di intelligenza artificiale che offre una vasta gamma di strumenti per la creazione di immagini, grafica e contenuti scritti. Tra le funzionalità principali, troviamo un generatore di immagini, strumenti di editing foto, e creazione di avatar e loghi. È una risorsa utile per chi cerca soluzioni di design rapide e personalizzabili, con funzionalità che spaziano dal miglioramento delle foto alla generazione di contenuti di marketing.
Pro
Ampia varietà di strumenti per la generazione e modifica di immagini.
Funzioni specifiche per il marketing e i social media, come creazione di post e copertine.
Accesso gratuito per diverse funzionalità di base.
Contro
Alcune funzionalità avanzate sono accessibili solo tramite abbonamento o pagamento per singolo contenuto.
Interfaccia e opzioni possono risultare dispersive per nuovi utenti.
Prezzo
Piano gratuito per strumenti di base.
Contenuti aggiuntivi disponibili a pagamento (a partire da $1 per grafico).
Considerazioni finali Hotpot AI è un’opzione eccellente per piccoli business e creatori di contenuti che necessitano di strumenti AI per il design e il marketing. La gamma di funzionalità la rende ideale per molteplici esigenze, sebbene l’accesso completo possa comportare costi aggiuntivi.
Neural.love è una piattaforma AI dedicata alla generazione e miglioramento di immagini, video e contenuti vocali. Tra le funzionalità offerte, include la trasformazione di foto in arte, l’aumento di risoluzione delle immagini e la generazione di video animati. È utilizzata principalmente da creativi che necessitano di miglioramenti visivi per i loro contenuti.
Pro
Ottima qualità nell’aumento di risoluzione e miglioramento di foto e video.
Funzioni vocali avanzate, ideali per chi cerca soluzioni multimediali.
Interfaccia intuitiva e accesso rapido ai risultati.
Contro
Funzionalità limitate per il piano gratuito.
Opzioni avanzate solo con abbonamento.
Prezzo
Piano gratuito limitato.
Piani a pagamento a partire da $10 al mese per accesso completo.
Considerazioni finali Neural.love è perfetta per fotografi, videomaker e creativi che desiderano migliorare la qualità dei loro contenuti multimediali. Grazie alla sua interfaccia intuitiva e alle funzioni avanzate, rappresenta una risorsa potente per migliorare immagini e video.
Dreamlike è una piattaforma AI per la creazione di opere d’arte digitali basate su input testuali. Con una community di artisti attiva, Dreamlike si concentra sulla creazione di immagini oniriche e stilizzate, adatte a progetti creativi e artistici. È particolarmente apprezzata per la qualità delle sue generazioni grafiche.
Pro
Generazione di immagini artistiche di alta qualità.
Ambiente community-friendly con possibilità di scambiare idee e progetti.
Ottima per esplorare nuovi stili artistici e visioni creative.
Contro
Funzionalità limitate per il piano gratuito.
Alcuni stili artistici richiedono crediti aggiuntivi.
Prezzo
Piano gratuito con generazioni limitate.
Crediti a pagamento per opzioni di alta qualità.
Considerazioni finali Dreamlike è l’ideale per artisti digitali e creativi che vogliono esplorare nuovi stili grafici. L’ambiente di community ne arricchisce l’esperienza, rendendola perfetta per scambiare ispirazioni e progetti.
Krea.ai è una piattaforma di ricerca e ispirazione per l’arte generata dall’intelligenza artificiale. Permette di esplorare una vasta libreria di immagini e di creare raccolte personalizzate, che possono servire come ispirazione per progetti artistici e visivi.
Pro
Ampia collezione di immagini AI per l’ispirazione.
Creazione di raccolte personalizzate.
Ideale per chi cerca idee per progetti creativi.
Contro
Limitazioni nell’uso gratuito.
Alcune immagini possono risultare simili e ripetitive.
Prezzo
Accesso gratuito alla libreria di base.
Piani a pagamento per accesso completo.
Considerazioni finali Krea.ai è uno strumento eccellente per artisti e creativi che cercano ispirazione in progetti generativi. Sebbene le funzionalità avanzate richiedano un abbonamento, la piattaforma è un valido punto di partenza per nuove idee visive.
Maze.Guru è una piattaforma di intelligenza artificiale specializzata nella generazione di design 3D e ambientazioni virtuali. Grazie a modelli avanzati, permette di creare mondi virtuali e design complessi basati su prompt testuali, utile soprattutto per il settore gaming e la realtà virtuale.
Pro
Generazione di ambientazioni 3D complesse.
Ideale per sviluppatori di giochi e progetti di realtà virtuale.
Ottima qualità dei dettagli nelle ambientazioni.
Contro
Prezzi elevati per le funzionalità avanzate.
Richiede competenze specifiche per sfruttare al meglio la piattaforma.
Prezzo
Piano gratuito con funzionalità limitate.
Piani a pagamento per accesso completo, con costi personalizzati.
Considerazioni finali Maze.Guru è perfetta per sviluppatori e designer che lavorano in ambito 3D e gaming. La sua capacità di creare mondi virtuali dettagliati la rende uno strumento di grande valore per progetti di realtà virtuale e aumentata.
Moonvalley è una piattaforma AI che consente di creare campagne di marketing e pubblicità visivamente accattivanti. Con strumenti AI per design, copywriting e creazione di contenuti, è pensata per aziende e creatori di contenuti che cercano di migliorare la propria presenza digitale. AL momento non sembra poter essere utilizzabile.
Pro
Soluzioni complete per il marketing e il design.
Accesso a strumenti di copywriting AI.
Adatta a team di marketing e pubblicità.
Contro
Costi elevati per le funzionalità avanzate.
Alcune opzioni richiedono competenze di marketing per ottenere i migliori risultati.
Prezzo
Piano gratuito con funzionalità limitate.
Piani premium a partire da $20 al mese.
Considerazioni finali Moonvalley è un ottimo strumento per aziende e marketer che desiderano ottimizzare la loro presenza online. La combinazione di design e copywriting AI la rende perfetta per creare contenuti pubblicitari di impatto.
Picsart è un editor di foto basato su AI, ampiamente usato per la creazione di contenuti visivi per social media. Con un’interfaccia user-friendly e una varietà di strumenti di editing, permette di creare post e grafiche accattivanti in pochi minuti.
Pro
Interfaccia intuitiva e facile da usare.
Ampia gamma di strumenti per l’editing di immagini.
Ideale per contenuti social e grafiche rapide.
Contro
Funzioni avanzate limitate nella versione gratuita.
Richiede un abbonamento per l’accesso completo.
Prezzo
Piano gratuito limitato.
Piani premium a partire da $5 al mese.
Considerazioni finali Picsart è perfetto per creatori di contenuti e piccoli business che desiderano migliorare la loro presenza visiva sui social media. L’accessibilità della piattaforma la rende ideale per utenti di ogni livello di esperienza.
Fotor è un editor di immagini online basato su AI che offre una suite completa di strumenti per la modifica e l’ottimizzazione delle foto. Con funzionalità che vanno dalla rimozione di sfondi e oggetti alla generazione di arte AI, Fotor è ideale per utenti di ogni livello che desiderano creare immagini di qualità professionale. La piattaforma offre anche opzioni per il miglioramento della risoluzione, creazione di collage e l’applicazione di filtri artistici.
Pro
Strumenti di modifica potenti e accessibili per utenti di qualsiasi esperienza.
Generazione di immagini AI e ampie opzioni di personalizzazione.
Accessibile su dispositivi mobili e desktop, con interfaccia intuitiva.
Contro
Funzionalità avanzate limitate nella versione gratuita.
Richiede abbonamento per l’accesso completo a tutte le opzioni.
Prezzo
Piano gratuito con strumenti base.
Piano premium a partire da $8.99 al mese per funzionalità avanzate.
Considerazioni finali Fotor è una scelta eccellente per chi cerca uno strumento versatile e facile da usare per il miglioramento delle foto. Con una vasta gamma di funzionalità basate su AI, è ideale per utenti occasionali e professionisti che vogliono risultati di qualità senza una curva di apprendimento complessa.
E’ stata tra le prime piattaforme nel campo delle immagini generative. NightCafe è progettata per creare immagini artistiche uniche a partire da descrizioni testuali. Con vari algoritmi di generazione e opzioni di personalizzazione, NightCafe permette di sperimentare con diversi stili artistici, dal classico all’astratto. La piattaforma ha una community attiva che permette agli utenti di condividere e scoprire nuove opere d’arte AI.
Pro
Ampia scelta di stili e algoritmi artistici.
Comunità creativa per condividere e scoprire opere.
Opzioni avanzate per personalizzare il proprio lavoro artistico.
Contro
Accesso gratuito limitato a crediti base.
Alcuni stili e risoluzioni richiedono crediti aggiuntivi.
Prezzo
Piano gratuito con crediti limitati.
Crediti a pagamento a partire da $9.99 per pacchetti aggiuntivi.
Considerazioni finali NightCafe è perfetto per chi ama l’arte e vuole esplorare l’AI generativa. La piattaforma è ideale per artisti digitali e amanti dell’arte che desiderano sperimentare con stili unici, anche se gli utenti più attivi potrebbero dover acquistare crediti aggiuntivi.
Dream by WOMBO è una piattaforma AI che permette agli utenti di generare immagini artistiche oniriche basate su prompt testuali. Dream si distingue per la facilità d’uso e la capacità di creare immagini artistiche di qualità elevata in pochi secondi. È pensata per creativi che vogliono risultati rapidi e soddisfacenti senza la necessità di competenze avanzate di design.
Pro
Generazione rapida e intuitiva di immagini artistiche.
Adatta per utenti non esperti grazie all’interfaccia semplice.
Diversi stili artistici tra cui scegliere.
Contro
Funzionalità limitate nella versione gratuita.
Alcuni stili e risoluzioni avanzate richiedono abbonamento.
Prezzo
Piano gratuito con generazioni base.
Piani premium a partire da $5 al mese.
Considerazioni finali Dream è un’ottima opzione per chi cerca un modo semplice e veloce per creare immagini d’arte oniriche. La piattaforma si rivolge a chiunque voglia esplorare l’arte generata da AI in pochi click, con un piano gratuito limitato e opzioni premium per funzionalità avanzate.
OpenArt è una piattaforma AI che unisce la generazione di immagini a una vasta community di artisti digitali. Consente di esplorare, creare e condividere arte generata da AI, con un’interfaccia intuitiva e un’ampia libreria di opere già create per ispirazione. OpenArt è ideale per utenti che desiderano migliorare le loro capacità artistiche e connettersi con una community di creativi.
Pro
Accesso a una vasta libreria di immagini generate con AI per ispirazione.
Community attiva per condividere e scoprire arte digitale.
Strumenti di generazione d’immagini personalizzabili.
Contro
Alcuni strumenti avanzati sono disponibili solo con abbonamento.
Limitazioni per gli utenti che usano il piano gratuito.
Prezzo
Piano gratuito con accesso limitato.
Abbonamenti premium per strumenti avanzati, a partire da $10 al mese.
Considerazioni finali OpenArt è l’ideale per chi vuole esplorare l’arte AI con il supporto di una community. La piattaforma offre una vasta libreria di immagini che stimolano la creatività e incoraggiano la condivisione di idee, anche se per accesso completo alle funzionalità potrebbe essere necessario un abbonamento.
Perché l’Intelligenza Artificiale è la Chiave per il Successo nel Lavoro. Chi non la usa semplicemente resterà indietro a favore di chi la userà al meglio assicurandosi un vantaggio competitivo professionale.
Perché l’Intelligenza Artificiale è la Chiave per il Successo nel Lavoro?
Chi non la usa semplicemente resterà indietro a favore di chi la userà al meglio, assicurandosi un vantaggio competitivo professionale. L’intelligenza artificiale (AI) sta rivoluzionando il nostro modo di vivere e lavorare, con applicazioni che permeano ogni settore. Dagli algoritmi di deep learning alle moderne tecniche generative, l’AI è diventata uno strumento imprescindibile, soprattutto in ambito tecnologico e medico.
Dalla gestione delle email agli assistenti vocali , l’AI è ovunque, rendendo il nostro quotidiano più efficiente e personalizzato. I professionisti e le aziende che abbracciano l’AI riescono a soddisfare le crescenti esigenze di un pubblico abituato a soluzioni rapide e personalizzate, mentre chi resiste rischia di restare irrimediabilmente indietro. In questo articolo esploreremo le due principali tipologie di AI, la tradizionale e la generativa, per comprendere come stanno ridefinendo il presente e il futuro del mondo del lavoro, e perché chi non le adotta rischia di essere escluso dal mercato.
L’Intelligenza Artificiale Tradizionale: Classificazione e Regressione
La prima generazione di AI si basa su modelli di deep learning, una tecnologia che utilizza reti neurali per compiti di classificazione e regressione. Questi sistemi analizzano enormi quantità di dati per identificare schemi e svolgere previsioni. Ad esempio, sono in grado di riconoscere immagini specifiche, come nel caso delle radiografie mediche, e di identificare elementi chiave per una diagnosi più rapida e accurata. Nel contesto aziendale, i modelli di AI tradizionale supportano i team nelle decisioni strategiche, riducendo tempi e costi e migliorando l’accuratezza dei risultati.
La prima generazione di AI si concentra sull’automazione di compiti specifici. Nel settore bancario, ad esempio, i modelli di deep learning sono utilizzati per rilevare frodi analizzando miliardi di transazioni. Anche il settore manifatturiero sfrutta questi algoritmi per ottimizzare la produzione, individuando anomalie nelle catene di montaggio e migliorando la qualità dei prodotti. In ambito educativo, invece, l’AI viene impiegata per personalizzare i percorsi di studio, aiutando gli studenti a migliorare le proprie competenze in base ai risultati precedenti.
Intelligenza Artificiale Generativa: Un Nuovo Livello di Creatività Computazionale
Oggi, l’attenzione si concentra sempre di più sull’AI generativa, una tecnologia che può creare nuovi contenuti come testi, immagini, e persino musica. I modelli generativi, basati su architetture avanzate come i Transformer, sono in grado di produrre contenuti originali e contestualizzati. In ambito medico, questa capacità consente di analizzare e sintetizzare enormi quantità di documenti clinici, offrendo supporto ai medici con suggerimenti e diagnosi automatizzate. Non si tratta solo di replicare dati esistenti, ma di generare nuove informazioni, simulando una vera e propria “creatività” computazionale che facilita il lavoro in molte aree.
Nel marketing, l’AI generativa è già utilizzata per produrre contenuti personalizzati che rispondono meglio ai gusti degli utenti, aumentando l’engagement e la conversione. In architettura e design, consente di visualizzare rapidamente prototipi e modelli personalizzati in base alle preferenze dei clienti, accelerando il processo creativo. Persino i team di ricerca scientifica stanno scoprendo i vantaggi dell’AI generativa per la creazione di nuove molecole farmacologiche, aprendo la strada a terapie più efficaci e mirate.
Vantaggio Competitivo e Impatto Professionale dell’Intelligenza Artificiale: Il Futuro del Lavoro
Nel panorama lavorativo attuale, l’intelligenza artificiale è una leva strategica che offre un vantaggio competitivo notevole. I professionisti che la integrano nei loro flussi di lavoro possono automatizzare attività ripetitive, ottimizzare processi decisionali e ampliare la propria produttività. Ad esempio, l’uso di assistenti AI in programmazione permette di scrivere codice con maggiore rapidità e precisione, riducendo i tempi e aumentando la qualità del lavoro. In altre parole, chi adotta l’AI rimane competitivo e aggiornato, mentre chi sceglie di ignorarla rischia di perdere opportunità e di restare indietro rispetto a colleghi e competitor più innovativi.
Integrare l’AI nei flussi di lavoro non solo aumenta la produttività, ma consente di acquisire competenze digitali che saranno fondamentali nel futuro del lavoro. Strumenti come piattaforme di apprendimento automatico o software per la creazione automatizzata di report consentono ai professionisti di sviluppare skill ibridi che combinano creatività e analisi avanzata dei dati. Una delle strategie iniziali più efficaci è investire in strumenti di AI per la gestione del tempo o l’automatizzazione delle risposte sui social media, così da ottenere risultati immediati e migliorare la propria efficienza.
Nel tempo, questa differenza può diventare abissale. Il gap di competenze e capacità tra chi adotta l’AI e chi no si sta allargando, rendendo la tecnologia sempre più fondamentale per molte professioni. Senza un adattamento, chi non investe nelle competenze legate all’AI potrebbe trovarsi tagliato fuori da un mondo professionale sempre più orientato alla tecnologia e alla velocità. Le richieste del mercato si stanno evolvendo verso una sinergia tra l’uomo e le macchine intelligenti, dove chi è in grado di sfruttare l’AI ha un chiaro vantaggio e una maggiore possibilità di crescita professionale.
Considerazioni Etiche e Accessibilità
Sebbene potente, l’intelligenza artificiale deve rimanere accessibile a tutti per evitare disparità sociali. Perché l’AI possa realmente migliorare la vita di tutti, è essenziale che i governi lavorino per regolamentarne l’uso e facilitarne l’accesso, così da evitare la creazione di una popolazione divisa in chi ha accesso a questi “superpoteri” tecnologici e chi ne è escluso.
Quindi, imparare a conoscerla ed accettarla integrandola nel proprio workflow produttivo è uno step fondamentale per restare competitivi nel settore professionale lavorativo.
Vi ripostiamo un video tratto da TED che spiega in maniera semplice e visuale come “pensa una intelligenza artificiale”. Nella seconda parte viene proprio affrontato il tema dell’integrazione di una AI nella propria filiera produttiva e dei vantagggi che ne conseguono.
La democratizzazione dell’intelligenza artificiale è essenziale per evitare il divario tra chi ha accesso alle tecnologie avanzate e chi ne resta escluso. I governi potrebbero, ad esempio, fornire incentivi fiscali alle aziende che sviluppano soluzioni di AI accessibili anche alle piccole imprese o ai professionisti indipendenti. I sistemi educativi, dal canto loro, potrebbero integrare corsi di AI nei programmi scolastici, assicurando che le competenze digitali siano acquisite fin dai primi anni di formazione.
Conclusione: Adattarsi per Sfruttare le Opportunità Future
L’AI non è più solo un’opzione, ma una componente essenziale del mondo moderno. Comprendere le differenze tra AI tradizionale e generativa, insieme al loro impatto sulla società e sul lavoro, è cruciale per coglierne le potenzialità e affrontare le sfide future. Adottare l’intelligenza artificiale significa non solo migliorare la propria efficienza e competitività, ma garantire la propria rilevanza in un mercato del lavoro in costante evoluzione. Chi deciderà di adattarsi potrà sfruttare appieno questa rivoluzione, mentre chi non lo farà rischierà di rimanere fuori da un mondo in cui l’AI è ormai parte integrante del successo professionale.
Investire nell’AI significa scegliere di essere parte attiva del futuro. Ogni professionista dovrebbe iniziare esplorando strumenti di AI semplici e accessibili, per cogliere al meglio questa rivoluzione tecnologica. Con il giusto approccio, l’AI non è una minaccia, ma un’opportunità per ampliare le proprie capacità, aumentare la propria produttività e costruire un percorso professionale solido in un mondo in rapida evoluzione.